In scena a Chieti una eccentrica versione di “La figlia di Iorio”

28 Ottobre 2021

CHIETI. Eccentrica e anticonvenzionale. Andrà in scena sabato 30 ottobre alle ore 21, nell’Auditorium Cianfarani di Chieti, “La figlia di Iorio” diretta da Riccardo Iezzi che si esibirà con Chiara...

CHIETI. Eccentrica e anticonvenzionale. Andrà in scena sabato 30 ottobre alle ore 21, nell’Auditorium Cianfarani di Chieti, “La figlia di Iorio” diretta da Riccardo Iezzi che si esibirà con Chiara Zappacosta. Uno spettacolo dell’associazione culturale Le tre Melarance che arriva dopo il successo del progetto estivo (H)eros e che propone una rilettura originale della tragedia dannunziana.
La serata vanta il patrocinio onorario della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e del Centro nazionale di Studi Dannunziani. «Ha ragione Artaud quando in “Il teatro e il suo doppio” scrive: “I capolavori del passato vanno bene per il passato, ma non per noi”. Noi abbiamo il diritto di dire ciò che è stato detto, anche ciò che non è stato detto, in una forma che ci sia propria, che risponda all’attuale modo di sentire, e che tutti siamo in grado di comprendere» mdichiara Iezzi, giovanissimo regista laureando al Dams. Parte da qui un lavoro di ricerca sul testo di Gabriele D’Annunzio, «una rilettura tesa a indagare a fondo il rapporto che si instaura tra Mila di Codra (la figlia di Iorio) e il pastore Aligi. Cercare di comprendere le motivazioni che spingono i due protagonisti ad agire in un determinato modo, scoprire la loro vera essenza». La prima de “La figlia di Iorio” in Abruzzo fu un trionfo: si tenne al Teatro Marrucino di Chieti il 23 giugno 1904. A Chieti il Vate donò il manoscritto originale della tragedia. (r.a.b.)