In scena “Smarrimento”: l’ironia di Lucia Mascino per una scrittrice in crisi

12 Aprile 2023

ORTONA. Un venerdì sera di grande teatro a Ortona. Alle 20.45 al cinema auditorium Zambra va in scena lo spettacolo “Smarrimento”, scritto e diretto dalla drammaturga Lucia Calmaro e intepretato da...

ORTONA. Un venerdì sera di grande teatro a Ortona. Alle 20.45 al cinema auditorium Zambra va in scena lo spettacolo “Smarrimento”, scritto e diretto dalla drammaturga Lucia Calmaro e intepretato da un volto amatissimo dal pubblico televisivo, Lucia Mascino. La rappresentazione, prodotta da Marche Teatro, conclude la stagione del Teatro Tosti, gestito dalla Compagnia dell’Alba fondata nel 2013 dall’artista ortonese Gabriele De Guglielmo insieme alregista romano Fabrizio Angelini. Lo spettacolo «è un dichiarato elogio del “cominciare”. È la storia di un’autrice da tempo in crisi, che non riesce più a scrivere: i suoi romanzi, che un tempo l’avevano resa importante, ora sono soltanto schizzi di storie con personaggi appena accennati. Gli editori, proprio mentre lei non produce niente di nuovo, le organizzano sessioni di lettura e conferenze in giro per l’Italia, in modo da riuscire a vendere qualche copia delle sue vecchie opere», si legge nelle note di regia, che continuano: «Delicata, sensibile, attenta a ogni sfumatura, la protagonista si muove tra i soggetti dei suoi potenziali romanzi che risvegliano le sue numerose questioni esistenziali e professionali rimaste sospese. È in questo smarrimento che la scrittrice ragiona, in maniera anche comica, sulla propria esistenza e riscopre quindi la sua indomabile spinta creativa». Snodo centrale della vicenda è quindi il “momento della svolta”, una svolta che per la protagonista si configura allo stesso tempo come la conclusione di un triste ciclo e come l’inizio di una nuova, emozionante avventura, perché «quando non si riesce a continuare», dice in scena la scrittrice in crisi, «non si può che ricominciare».Mattatrice assoluta dello spettacolo è dunue Lucia Mascino. Nata ad Ancona nel 1977, la poliedrica attrice si dedica inizialmente al solo teatro, per poi iniziare a lavorare anche nel cinema e nella televisione, divenendo in breve tempo uno dei volti di riferimento del panorama attoriale italiano. A tessere la tela dello spettacolo è invece la pluripremiata drammaturga romana Lucia Calamaro. L’artista è anche attrice e scrittrice, e con la sua associazione “Malebolge” allestisce spettacoli teatrali in tutta Italia, riscuotendo apprezzamenti entusiasti sia dalla critica che dal pubblico.