In scena “Zi Fonso”, il sacerdote che aiutava i ragazzi di Caserta

CIVITELLA ROVETO. Prosegue con un omaggio al sacerdote salesiano di origini napoletane, Don Alfonso Alfano, la stagione del Teatro Off di Teatranti tra tanti a Civitella Roveto. Andrà in scena oggi...
CIVITELLA ROVETO. Prosegue con un omaggio al sacerdote salesiano di origini napoletane, Don Alfonso Alfano, la stagione del Teatro Off di Teatranti tra tanti a Civitella Roveto. Andrà in scena oggi alle 17 Zi Fonso, spettacolo di e con Pierluigi Tortora, che racconta la storia del sacerdote che a Caserta consacrò la sua vita alla formazione dei ragazzi, tra iniziative sportive, catechismo, preghiera, impegno sociale e ascolto, il tutto in un clima di allegria e serenità.
Classe 1963, Pierluigi Tortora è un attore casertano, già noto alla stagione del Teatro Off per aver proposto, nella prima edizione, un intenso monologo dal titolo Giuseppina, una donna del Sud. La sua carriera spazia tra cinema e teatro. Proprio all’oratorio, da giovanissimo, è nata la passione per il teatro, poi lo studio e tanti anni di palcoscenico l’hanno spinto a fondare il teatro della Bugia, I teatri invisibili, La bottega del teatro.
Lo spettacolo punta una luce sulla figura emblematica di Zi Fonso, grazie all’intensità recitativa di Pierluigi Tortora. Originario di Sant’Antonio Abate, dove nacque nel 1936 da una famiglia contadina convintamente cristiana, Don Alfano, sin da bambino, colse il valore del sacrificio nella crescita della persona e dei buoni frutti del lavoro onesto. Principi che lo hanno sempre accompagnato nell’attività a favore dei giovani, soprattutto dei più disagiati.