In tv “1992”, l’anno di Mani Pulite Accorsi: «Quanta indignazione»

ROMA. Un affresco dell'epoca tra storia e e personaggi reali e di pura fantasia, per ricostruire la fine della Prima Repubblica. Per la prima volta Tangentopoli arriva in tv con la serie evento...
ROMA. Un affresco dell'epoca tra storia e e personaggi reali e di pura fantasia, per ricostruire la fine della Prima Repubblica. Per la prima volta Tangentopoli arriva in tv con la serie evento “1992”, nata da un'idea di Stefano Accorsi che ne è anche protagonista nel ruolo di Leonardo Notte: «Ci vorrebbe grande rigore», spiega l'attore, «per cambiare il malcostume. Il 1992 fu un anno particolare. Per la prima volta c'era un'inchiesta sulla corruzione tra mondo della politica e dell'imprenditoria. Non erano scandali frequenti, c'era tanta indignazione». Dal stasera in prima tv su Sky Atlantic HD e in contemporanea su Sky Cinema, la serie prodotta per Sky da Wildside con la regia di Giuseppe Gagliardi (“Tatanka”), dopo essere stata presentata in anteprima assoluta alla Berlinale, racconta l'anno in cui Mani Pulite ha tentato di cambiare l'Italia. Ma non è tutto: completeranno la trilogia, conferma il produttore Lorenzo Mieli, “1993” e “1994”.
«Ma non ci sono anticipazioni», avverte il responsabile intrattenimento, cinema e news di Sky Andrea Scrosati, alludendo al caso Masterchef: «Capisco che dopo Striscia... però lo spoiler no!». Accorsi tiene a puntualizzare: «I personaggi non sono idealizzati, ma “cinematografizzati”, nel senso che fanno parte del nostro immaginario». La serie è già un fenomeno di cui si è parlato abbondantemente negli ultimi mesi, tanto che Mario Chiesa aveva pensato di bloccarne la messa in onda, ma poi ha ritirato il ricorso. Le vite di sei persone normali e di fantasia si intrecciano con i grandi eventi della Storia che, inevitabilmente, le muterà per sempre. I personaggi noti, da Antonio Di Pietro a Piercamillo Davigo, da Giovanni Falcone a Umberto Bossi, da Gherardo Colombo a Mario Segni, sono chiamati con il loro nome e resi il più possibile simili ai modelli reali. Gli altri sono condensati di figure che si trovarono a ruotare intorno all'universo dell'inchiesta. Craxi è assente nella serie? Mieli: «Ci sarà, è interpretato da un attore. L'intervista di Berlusconi con Mike Bongiorno è invece immagine di repertorio. Ma attenzione, anche se ci saranno immagini di archivio, tutto è tranne che un biopic e non vuole essere una ricostruzione o tantomeno un approfondimento dei fatti: la politica, le inchieste, le vicende dei protagonisti e le ricadute sulla società restano sullo sfondo».
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