In un film le lotte delle Madri di Plaza de Mayo

PESCARA. “Todos son mis hijos” (Sono tutti miei figli) è il titolo del documentario che sarà proiettato, oggi (alle 17 e alle 20), nel Mediamuseum di piazza Alessandrini a Pescara. Il film,...
PESCARA. “Todos son mis hijos” (Sono tutti miei figli) è il titolo del documentario che sarà proiettato, oggi (alle 17 e alle 20), nel Mediamuseum di piazza Alessandrini a Pescara. Il film, realizzato l’anno scorso e proiettato in prima mondiale al Sulmona Film Festival, il 19 novembre scorso, viene presentato a Pescara nell’ambito di un’iniziativa per il quarantennale (che cade il prossimo 30 aprile) della nascita dell’associazione delle donne argentine che protestavano in Plaza de Mayo a Buenos Aires, dove ha sede il governo, contro la giunta militare golpista che aveva sottratto loro i figli per ucciderli o affidarli a coppie amiche o complici del regime fascista che si era instaurato nel Paese dopo il colpo di stato del 1976.
Oltre al film, diretto dal giovane regista cileno Ricardo Soto Uribe, il Mediamuseum ospita, da lunedì scorso e fino al 18 marzo, una mostra fotografica sulle Madri di Plaza de Mayo intitolata “30 anos de lucha por la vida contra la muerte” (30 anni di lotta per la vita contro la morte) che si può visitare dal lunedì al venerdi dalle 10.30 alle12.30 e dalle 17 alle 19; e il sabato dalle 10.30 alle 12.30.
Le due iniziative sono state realizzate dal Mediamusem insieme con la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise, con l’associazione Kabawil-El otro soy yo, gruppo di appoggio italiano all’associazione Madres de Plaza de Mayo di Buenos Aires e con la Fondazione Edoardo Tiboni per la cultura.
«Le immagini del film documentario», si legge nelle note di presentazione di “Todos son mis hijos”, «ripercorrono la storia quarantennale delle Madri di Plaza de Mayo che, da semplici madri di famiglia, sono state partorite alla lotta dalla scomparsa dei propri figli. Hanno vissuto una vera e propria metamorfosi che le ha portate ad essere donne di lotta, madri di tutti i 30 mila ragazzi scomparsi e uno dei più attivi e longevi movimenti sociali di tutto mondo. Si sono appropriate della piazza simbolo del potere argentino per reclamare in vita i figli e, ancora oggi, a distanza di 40 anni, queste straordinarie donne scendono in piazza ogni giovedì per continuare la lotta dei propri figli ed intervenire nel dibattito politico argentino, latinoamericano e mondiale».
Il docufilm è stato prodotto collettivamente dall’équipe di Audiovisual Madres.La versione italiana è stata curata dall’associazione Kabawil – El otro soy yo, che si è occupata di tradurre e sottotitolare tutto il lavoro e che cura le proiezioni in Italia, in collaborazione con le tante realtà con cui collabora e con cui è in contatto. La realizzazione del film ha comportato quattro anni di lavoro sugli archivi e include una serie di interviste realizzate con le Madres tra il 2014 e il 2015.
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