In uscita “Il Controesodo” con «brani fragili» di Proia

L’AQUILA. In uscita nel week-end “Il controesodo”, nuovo Ep del musicista aquilano Proia, una raccolta in cinque tracce con cui l'artista ci accompagna in un mondo di «musiche fragili come case...
L’AQUILA. In uscita nel week-end “Il controesodo”, nuovo Ep del musicista aquilano Proia, una raccolta in cinque tracce con cui l'artista ci accompagna in un mondo di «musiche fragili come case antiche». Un progetto art pop con influenze cantautorali da ascoltare senza pregiudizi, lasciando che l’orecchio si faccia testimone di una vita che altro non è che un «catalogo di storie».
Cinque le canzoni in scaletta. «Un paio di orecchie distratte», osserva l’artista, «potrebbero subito definire tristi queste canzoni, e comunque ne sarei lieto, perché riuscire a provocare sentimenti non è mai facile. Ma comunque invito a fare un piccolo sforzo che possa far riconoscere in questi brani un certo distacco nei confronti delle cose di cui canto, una semplice volontà di osservazione della vita, senza giudizio, qualunque essa sia. In questo caso è una vita in apparenza misera, in un posto quasi dimenticato, in cui sembra succedere poco». Tutte le canzoni sono state scritte, prodotte e registrate dal musicista aquilano, classe 1986, al secolo Giacomo Proia, con mix di Matteo Parolini e master di Gabriele Gramaglia che ha registrato anche alcune tracce di chitarra. Cori di Dajana Barbonetti e Silvia Franchi e tromba di Marco Felli. Con il nome d’arte Proia, l’autore ha prodotto e pubblicato musica che si potrebbe definire art pop ed è stato tra i 60 partecipanti a Musicultura ’22. Ha pubblicato cinque anni fa il suo primo libro, “Ordinari imprevisti”. (fab.i.)