“Incendies”, madri e guerra: l’amara storia del mondo nella piecé con Mascarini

30 Marzo 2022

ALBA ADRIATICA. Raccoglie appluasi in queste sera a Roma al teatro Tor di Nona la giovane e talentosa attrice abruzzese Asja Mascarini nella pièce di Wajdi Mouawad “Incendies”, lavoro di bruciante...

ALBA ADRIATICA. Raccoglie appluasi in queste sera a Roma al teatro Tor di Nona la giovane e talentosa attrice abruzzese Asja Mascarini nella pièce di Wajdi Mouawad “Incendies”, lavoro di bruciante attualità sulle esistenze stravolte e violate dalla guerra. Per la regia di Massimiliano Vado, lo spettacolo, prodotto dal Laboratorio di Arti Sceniche di Massimiliano Bruno, ha debuttato con grande successo lunedì, portando in scena sei attori della scuola diretta dal commediografo e regista cinematografico (ora in sala con “C’era una volta il crimine”).
Con Asja Mascarini, che interpreta la parte del notaio Hermile Lebel, recitano Elisabetta Anella, Ugo Caprarella, Niccolò Felici, Ester Gugliotta, Sofia Pasquali; voce di Giulia Fiume. Prima di questo ruolo la brava attrice 21enne di Alba Adriatica si è fatta ammirare nel film di Pupi Avati “Lei mi parla ancora” e nella docu-fiction Rai1 “Sul tetto del mondo” di Stefano Vicario, dopo il debutto nel 2018 in “Nati 2 volte” del frentano Pierluigi Di Lallo.
Vado scrive nelle note di regia: «La storia di “Incendies” segue il destino di una donna, Nawal, intrappolata in un conflitto che non ha scelto e che per ritrovare un figlio scomparso arriva ai limiti dell’orrore e degli strazi infiniti che scandiscono la storia del mondo. Ma è anche la storia dei suoi due bambini nati sotto il fuoco della guerra, alla ricerca della verità su una madre che ha loro nascosto la propria origine.
Un viaggio emozionale per sconfiggere l’oblio, attraverso il respiro, l’affanno, le ustioni e gli incendi di queste vite». Canada, 2002: Nawal Marwan, ex rivoluzionaria della guerra civile in Libano, è morta lasciando ai suoi gemelli Jeanne (Sofia Pasquali, che interpreta anche Nawal) e Simon (Niccolò Felici) un testamento in cui chiede loro di ritrovare il padre e il fratello, dei quali i gemelli nulla sapevano. Solo così aiuteranno la madre a mantenere le promesse che le permetteranno di avere dignitosa sepoltura. «Si può negare il passato o pedinarne le tracce a prezzo di dolorose scoperte, ma non si può crescere senza fare i conti con la memoria».
Con l’aiuto del notaio Hermile Lebel (Asja Mascarini) i gemelli iniziano un viaggio alle radici della rabbia degli sconfitti attraverso la scoperta della vita della loro madre.
In questi giorni di drammatiche notizie e immagini dall’Ucraina “Incendies” parla al cuore del pubblico con amara attualità, con la sua riflessione sulla brutalità della guerra e il carico di orrori e violenze soprattutto sui più deboli e inermi, donne, bambini, anziani, con i soprusi, la tortura, lo stupro usati sistematicamente come arma per annichilire il nemico. Lo spettacolo ha il sostegno dell’associazione Stop Rape Italia, impegnata nella campagna contro lo stupro e la violenza sessuale nei conflitti.