Ironia, poesia, canzoni: tributo del MaggioFest all’immenso Gaber

A Spazio Tre, Ercolani e Cardinali in “Oddio come siamo libere” e al Comunale c’è “Totò e Vicè” con il duo Vetrano-Randisi
TERAMO. Doppio appuntamento stasera a Teramo tra musica e teatro, e imbarazzo della scelta tra i cartelloni del MaggioFest e di Acs.
Per il 30° MaggioFest dell’associazione culturale Spazio Tre, direzione artistica Silvio Araclio, la sezione Musica propone “Omaggio a Giorgio Gaber – Oddio come siamo libere!”, con Valentina Cardinali, voce e pianoforte, e Marzia Ercolani, voce e corpo (Spazio Tre Teatro, alle 21). Le due interpreti fanno un tributo al teatro-canzone del cantautore, attore, commediografo e cabarattetista milanese, attraversando con ironia e poesia gli indimenticabili monologhi e le canzoni del Signor G, dal nome del celebre personaggio doppio («Il mio nome è G», «Anch’io mi chiamo G») creato da Gaber ed entrato con surreali battute nella memoria collettiva della generazione boomer. «“Oddio come siamo libere!” nasce intorno alla gaberiana visione dell’essere umano costantemente diviso tra lotta per la libertà e paura di essere libero, tra desiderio di relazione e incapacità di amare», si legge nelle note dello spettacolo. «Le due artiste esplorano, con vena pungente e poetica, ironia e impegno civile, il profondo immaginario di Gaber, per omaggiare la ricchezza e l’attualità di questa immensa figura».
Sempre stasera, per il 4° appuntamento col cartellone di Acs Abruzzo Circuito Spettacolo è in scena al teatro Comunale “Totò e Vicè” di Franco Scaldati, con la regia e interpretazione di Enzo Vetrano e Stefano Randisi, produzione Diablogues/Compagnia Vetrano-Randisi (inizio alle 21).
I due attori-autori, un sodalizio quarantennale, danno vita ai candidi e surreali barboni immaginati da Scaldati, poeta e drammaturgo palermitano, alle loro parole, gesti, pensieri. I due amici clochard «vivono di frammenti di sogni che li fanno stare in bilico tra mondo terreno e cielo, in un tempo imprendibile tra passato e futuro». A seguire l’incontro “Thinking Franco Scaldati”, sulla figura del drammaturgo: intervengono la compagnia e Valentina Valentini, studiosa dei problemi dello spettacolo del Novecento, docente di Arti performative e Arti digitali, dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo, La Sapienza di Roma. (afu)