Isolato ad Ari senza più scuola a 16 anni pubblica il terzo fantasy

12 Marzo 2021

ARI. Il tempo di imparare a leggere e cominciare ad esercitarsi nella scrittura. Ma la fantasia del piccolo Michele, in prima elementare, aveva assolutamente bisogno di trovare sfogo e concretizzarsi....

ARI. Il tempo di imparare a leggere e cominciare ad esercitarsi nella scrittura. Ma la fantasia del piccolo Michele, in prima elementare, aveva assolutamente bisogno di trovare sfogo e concretizzarsi. Nero su bianco. «E così, la sera, dettavo ai miei genitori la storia delle giornate, una sorta di diario, vissute da un fantasmino nel suo piccolo mondo», ricorda sorridendo Michele Di Virgilio che a 16 anni, dopo aver vinto alcuni concorsi di narrativa e poesia, ha appena pubblicato il suo terzo romanzo dal titolo “L’Archepàntos- Le Antiche Vie” (Edizioni Mondo Nuovo, pescara). Scuole elementari e medie a Giuliano Teatino, ora Michele, che vive con la famiglia ad Ari, frequenta il terzo anno di liceo classico a Lanciano. «L’emergenza Covid, che in primavera ha colto tutti di sorpresa, mi ha costretto a rimanere a casa senza neppure il sostegno, nei primi tempi, della didattica a distanza», racconta. «In tre mesi è nato, appunto, questo romanzo fantasy. In un clima surreale, quasi da fantascienza. Ho un carattere estroverso e mi è mancato parecchio il rapporto diretto con gli amici di sempre. I miei genitori ? Mi hanno sempre incoraggiato e sostenuto. Ricordo bene quando mia madre si recava in una cartoleria a stampare e rilegare i miei primi, brevi racconti». Primo libro “Il semidio perduto” (Menabò), fantasy ispirato alla mitologia greca, poi due anni fa, “…Lily e Stefano…- Non innamorarti mai di me” (Kimerik), un romanzo che parla di amore, amicizia, mondo social e bullismo nel periodo dell’adolescenza. «Non sono partito da esperienze personali», assicura il giovanissimo scrittore, «ma il tema mi ha subito interessato e ho iniziato a documentarmi». Per Michele arriva, in occasione del concorso internazionale “Lettera d’Amore”, una segnalazione da parte della giuria a margine di un appassionato messaggio ad una ragazza che non c’è più, ancora un riconoscimento, nel premio letterario “Storie di Sport”, collegato al Festival Rocky Marciano. Tra un romanzo e l’altro il giovanissimo Michele, dotato di incredibile maturità e profondità di pensiero, peraltro mai ostentate, trova tempo per dedicarsi alla musica, altra grande passione, suonando il pianoforte. Tanta roba, insomma, mentre intanto esce questo romanzo fantasy a proporre due mondi paralleli tra una guerra millenaria e una profezia. Elementi medievali e contemporanei in una storia epica narrata attraverso diversi punti di vista a comporre un mosaico in cui il Bene ed il Male vengono messi in discussione. E c’è un ragazzo, il Prescelto, che acquisisce antichi poteri divenendo oggetto di una caccia tra Stregoni e Templari. «Una disputa che cerco di analizzare nel modo più oggettivo possibile», conclude Michele, a suo tempo completamente rapito dalla saga di Harry Potter ed ora proiettato in un futuro tutto da scoprire. «Cosa farò da grande? Intanto c’è il liceo classico, poi si vedrà». E le occasioni per pensarci su non dovrebbero davvero mancare.