J-Ax contro i negazionisti: «C’è chi sputa sui morti»

22 Novembre 2020

MILANO. «Abbiamo visto e vediamo tuttora gente che parla di ambulanze che viaggiano vuote, che sta sputando continuamente sui morti che ci sono stati, sulle famiglie che hanno avuto un lutto. Non...

MILANO. «Abbiamo visto e vediamo tuttora gente che parla di ambulanze che viaggiano vuote, che sta sputando continuamente sui morti che ci sono stati, sulle famiglie che hanno avuto un lutto. Non rispettano neanche la vita altrui oltre che la propria, perché assumono comportamenti che danneggiano chi rispetta le regole»: è sbottato in questo modo J-Ax a Focus live parlando dell’epidemia di Coronavirus.
Intervistato da Francesco Chignola di Tv Sorrisi e Canzoni, l’artista milanese non ha risparmiato critiche nemmeno alla sua città. «Questo virus ha reso chiare le cose: ha tirato fuori quello che veramente siamo, ha mostrato l’Italia per quella che veramente è Milano, per esempio, era un fiore all’occhiello e ogni volta che sentivo parlare di questa Milano che dava l’esempio io, che ci sono nato (il 5 agosto del 1972 ndr)e cresciuto pensavo: “ci sarebbero tantissime cose da dire che non vanno di Milano e dello stereotipo che si vuole portare avanti”. E abbiamo visto chi ci gestisce e come la Milano così attiva in realtà», ha osservato, «si sia poi buttata in apericene del tutto evitabili appena finito il primo lockdown. Abbiamo visto cos’è veramente Milano, com’è gestita la tanto invidiata Lombardia». «Ma soprattutto quanto è amata Milano da chi è stato accolto ma poi», ha concluso il rapper, «non ci impiega neanche tre secondi ad andarsene e a lasciare Milano al suo destino. Abbiamo visto veramente quello che siamo». Alessandro Aleotti, in arte J-Ax, fondatore degli Articolo 31, ha parlato delle difficoltà incontrate nella sua vita al Corriere della sera. La droga, in primis, è stato un tunnel («Quand’è iniziata la discesa mi sono ritirato nell’alcol e nella cocaina. A 29 anni mi sentivo vecchio. E mi devastavo, facevo cose folli») dal quale è uscito «soprattutto grazie» alla moglie, Elaina Coker, ex modella americana: «Abbiamo cercato emozioni lontano dalla droga», ha raccontato l’artista. Stanno insieme da tre lustri, si sono sposati nel 2007 e nel 2017 è nato Nicolas.