Jacopo Sipari sul podio per la Turandot a Torre del Lago

19 Giugno 2016

L’AQUILA. «E' la realizzazione del sogno più grande della mia vita. Così commenta il giovane direttore aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli, la notizia della sua nomina a direttore dell'opera...

L’AQUILA. «E' la realizzazione del sogno più grande della mia vita. Così commenta il giovane direttore aquilano Jacopo Sipari di Pescasseroli, la notizia della sua nomina a direttore dell'opera Turandot di Giacomo Puccini in programma il 23 e 30 luglio e 12 agosto al Gran Teatro Puccini di Torre del Lago a Viareggio, in occasione dei 90 anni dalla prima rappresentazione diretta da Arturo Toscanini.

L'opera andò in scena due anni dopo la scomparsa di Toscanini, il 25 aprile del 1926, e in quella prima assoluta, il grande direttore d’orchestra, dopo la morte di Liù, pose la bacchetta sulla partitura ed esclamò: «Qui finisce l’opera perché a questo punto il Maestro è morto». Il Festival Puccini di Torre del Lago celebra questo anniversario dei 90 anni dalla prima rappresentazione con una produzione entrata a far parte della storia degli allestimenti del Festival Puccini. L’impianto scenico, tradizionale, è firmato da Ezio Frigerio esaltato dai costumi del premio Oscar, Franca Squarciapino, nella ripresa registica di Enrico Stinchelli, con il quale Sipari ha già collaborato per l'opera Nabucco di Verdi insieme al soprano di fama mondiale Dimitra Theodossiou.

Il maestro Sipari, 31 anni, che in dicembre era già stato nominato direttore principale ospite della Fondazione Festival Pucciniano, ha già diretto per la Fondazione l'opera La Boheme di Puccini nella tournée internazionale che la Fondazione ha effettuato, nel febbraio scorso, in Nicaragua. Nel ruolo della Principessa Turandot sarà Martina Serafin, soprano viennese considerata dalla critica una delle più grandi interpreti pucciniane. Il Principe Calaf sarà il tenore coreano Rudy Park, mentre la schiava Liù sarà il giovane soprano umbro Francesca Cappelletti.

«Essere chiamato a dirigere uno dei capolavori indiscussi del panorama musicale mondiale ma soprattutto l'opera che mi ha sempre, in un modo o in un altro, accompagnato per tutta la vita, mi suscita delle emozioni indescrivibili», dice Jacopo Sipari di Pescasseroli. «Turandot: l'opera delle opere, la favola più antica del mondo, il trionfo più autentico della nostra "umana divinità" descritta con quella celeste e incredibile sensibilità che è propria di un maestro immenso come Puccini. Non posso non dedicare tutto questo alla mia terra d'Abruzzo e alla mia famiglia che mi ha sempre dato la forza di credere nel miracolo della musica».

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