“Jazz nelle terre del sisma”, l’approdo all’Aquila

30 Agosto 2022

Aperta dal consueto Cammino tra le 4 regioni ferite dal terremoto, il festival propone un week end di musica

L’AQUILA. Torna sabato 3 e domenica 4 all'Aquila, con anteprima itinerante, Jazz Italiano per le Terre del Sisma. In apertura, il consueto Cammino attraverso le quattro regioni ferite dal terremoto del 2016 – Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo – che ha preso il via sabato da Camerino. Il Cammino rispetta il percorso degli anni passati per tornare nei territori che, con grande entusiasmo, hanno accolto i camminatori dal 2019, che attraversano i comuni di Fiastra, Ussita, Castelluccio, Norcia, Accumoli, Amatrice. L'arrivo all'Aquila è previsto sabato 3 alle 16. Ad accogliere visitatori, turisti e appassionati di musica, Il Cammino tra le terre ferite porta a. La formazione jazz sarà allestita davanti alla Fontana delle 99 Cannelle. Beppe Scardino (sax baritono), Glauco Benedetti (tuba), Filippo Ceccarini (tromba), Tony Cattano (trombone), Daniele Paoletti (rullante), Simone Padovani (grancassa). Dodici le postazioni allestite, tra scorci, piazze, vicoli e librerie. Complessivamente, saranno oltre 200 i musicisti coinvolti anche in questo 2022 nelle varie location, con rinnovata attenzione ai progetti delle nuove generazioni, alle produzioni originali e ai diversi linguaggi musicali. Main stage in piazza Duomo, dove sabato si esibirà Enrico Rava in un atteso ritorno sul palco centrale dell’Aquila, insieme alla giovane violinista Anais Drago. In programma anche la Big Band del conservatorio Casella dell’Aquila, Furio Di Castri Quintet “Furious Mingus”, il progetto speciale “Le Nuvole di Pier Paolo”, Odwalla e Funk Off. Domenica gran finale con Franco D’Andrea e Dj Rocca a chiudere il ricco programma della giornata, in piazza Duomo. Il jazz italiano mantiene dunque il proprio legame d’amore con L’Aquila e lo fa con un corso progettuale originale diretto dai tre nuovi direttori artistici Riccardo Brazzale, Claudio Filippini, Francesco Mariotti. “In molti sogni, la verità che è in noi” lo slogan pasoliniano dell'edizione 2022, un anno in cui si celebrano i cento anni dalla nascita di due autentici giganti del Novecento, Pier Paolo Pasolini e Charles Mingus, due artisti così diversi fra loro, sia per estrazione culturale e sociale che per tipologia di linguaggio espressivo, eppure legati da un ideale fil rouge: la ricerca della verità. Nella spontaneità, nel rapporto sincero con sé stessi e con gli altri, nella condivisione delle diversità, nella coscienza del continuo divenire.
Proprio in virtù di questa ricorrenza, la Libreria Colacchi, all’interno di Palazzo Cipolloni Cannella, prolungherà la mostra d’arte “Del resto ero poeta”, dell’artista Vincenzo Bonanni che omaggia Pasolini insieme ad Alda Merini. Lo spazio della libreria, accoglierà nei locali della mostra la performance, domenica alle 16, “I’m three”, con Anna Zago come voce narrante, Rossano Emili al sax baritono e clarinetti oltre a Marcello Abate alla chitarra. (fab.i.)