Jazz per le Terre del sisma: in cortili e piazze dell’Aquila 300 artisti per 60 eventi

27 Agosto 2024

L’AQUILA. Un programma eterogeneo mirato a offrire un ventaglio di proposte più ampio possibile e a riflettere le diversità della ricerca musicale contemporanea in Italia. Questa la proposta...

L’AQUILA. Un programma eterogeneo mirato a offrire un ventaglio di proposte più ampio possibile e a riflettere le diversità della ricerca musicale contemporanea in Italia. Questa la proposta artistica della 10ª edizione del Jazz Italiano per le Terre del sisma, nell’obiettivo di dare visibilità a musicisti emergenti e alle nuove produzioni, con particolare attenzione anche all’interdisciplinarietà. Un’edizione in cui saranno coinvolti oltre 300 artisti per 60 eventi e concerti complessivi, con finale all’Aquila su 15 piazze, per un’attesa di 20mila spettatori.
Lo scorso weekend c’è stato il via ufficiale a Camerino con un evento musicale che ha segnato l’inizio del Cammino solidale, tre giorni di concerti e trekking attraverso Castelluccio di Norcia e ad Amatrice. Sabato e domenica sarà la volta della maratona all’Aquila per la quale i direttori artistici dell’edizione 2024 – Francesco Diodati, Gabriele Mitelli e Ugo Viola – hanno allestito un programma che si conferma immersivo e a stretto contatto con i luoghi più suggestivi della città, comprese sale e cortili aperti per l’occasione. Saranno molti i linguaggi che andranno a costruire un’immagine del “suono” – “Abitare il suono” il tema dell’edizione – come metafora capace di includere il jazz contemporaneo. Esempi. Rita Marcotulli, artista che da sempre ha una visione a 360 gradi della musica, aprirà la rassegna all’auditorium del Conservatorio Casella; Simone Graziano “Frontal”; Federico Nuti Informal Setting; Cristiano Calcagnile Anhoki, Francesco Negro, Wasted Generation, Michele Bonifati Emong. In scaletta poi: elettronica e contaminazioni (Chorus Abstracta, Don Karate che animeranno la notte del sabato a piazza Chiarino, Fade in trio), songwriting contaminato (Valeria Sturba, Sara Ardizzoni, Lapsus Lumine, Speaking in Tongues), rivisitazioni originali (More Morricone), minimalismo e sound design (McCorman), musiche tradizionali del mondo (Fawda, la street band Amorklab), sempre con una attenzione speciale al coinvolgimento del pubblico (i ritmi sfrenati della Lindy Hop con l’orchestra The Nine Pennies, chiuderanno il programma della domenica, in collaborazione con le scuole di ballo Lindy Hop dell’Aquila e di Terni). Da segnalare anche le performance in solo e duo che riempiranno la Sala del Mammut del Castello e i cortili più belli della città (Barba / Raviglia, Papetti / Milesi, Dimidiam, Braida / Locatelli, Francesco Guerri, Jacopo Ferrazza, Dan Kinzelman, Filippo Vignato, Andrea Grossi, Silvia Bolognesi).
Per il main stage è confermata la Scalinata di San Bernardino, dove la sera del 31 agosto andrà in scena: “Dieci anni! Il jazz italiano per le terre del sisma”, produzione speciale della manifestazione diretta e composta da Andrea Ravizza in collaborazione con I Solisti Aquilani, il Conservatorio Casella, Moncalieri Jazz, con tre ospiti d’eccezione come Francesco Cafiso, Eleonora Strino e Nico Gori; Fawda (con Reda Zine, Fabrizio Puglisi, Danilo Mineo e Brothermartino); Salvation 2332 – l’Ultimo Canto – a cura di Albert Hera e Michele Degan con la Corale L’Aquila. Il programma del sabato, nel capoluogo, inizierà alle 10.30 con un incontro al conservatorio dal titolo “Jazz e cinema in Italia, affinità elettive e linguaggi universali. Incontro tra due arti della contemporaneità e il ruolo delle Collecting per lo sviluppo artistico e culturale del paese”, e vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama culturale italiano. Domenica 1 settembre la giornata si aprirà alle 12 al Parco della Memoria in ricordo del sisma con Collective Memories: suoni del futuro.