Jovanotti ad Ancona fa ballare 30 mila spettatori

Nella prima allo stadio Del Conero svelati gli ingredienti che "il deejay che canta" torna a mixare: musica, cinema, televisione e cartoon in un grande spettacolo mozzafiato. E tra gli spalti balla pure Gianni Morandi
ANCONA. Come un fulmine. Una saetta, tema dominante del palco, che attraversa gli stadi italiani compreso quello di Pescara il prossimo 22 luglio. Un lampo cui segue un boato: quello dei fan di Lorenzo Jovanotti Cherubini che cantano, ballano e si divertono seguendo il ritmo della sua musica. Dimenticate il concerto a tratti contraddittorio di due anni fa all'Adriatico. Il "Lorenzo negli stadi 2015" è un'altra cosa. Lo si è capito ieri ad Ancona dove, nella notte del solstizio d'estate, è andata in scena la prima di quella che non è un'esibizione canora ma uno spettacolo che unisce musica, cinema, televisione e cartoons. Lorenzo torna negli stadi e torna, per sua stessa ammissione, "un dj che si mette a fare il cantante". E oltre a cantare mette in scena uno spettacolo pop che ricorda quello di artisti come Madonna e Michael Jakson, ma senza farne il verso bensì innovando. Fin dall'inizio: il concerto non comincia come sempre, ma con un corto di sette minuti impreziosito dalla partecipazione di Ornella Muti: "La più bella di tutte per quelli della mia generazione", spiega Lorenzo.
La parola d'ordine è disordine, ma tutto in realtà è organizzato. Brani vecchi e nuovi si susseguono in un crescendo di ritmo e intervallati dai video. Sul mega schermo sopra il palco si alternano i cartoni che il team di Cartoons network ha disegnato apposta per il concerto e i video realizzati da Fiorello e da Carlo Conti. Sotto lo schermo c'è invece Lorenzo che si "mangia" a larghe falcate il palco di trenta metri, si getta tra i fan, canta e balla come fosse un ragazzino. E il ritmo trascina i 30mila di Ancona tra cui c'è un altro eterno ragazzo: Gianni Morandi che, come Gabrile Muccino e Valentino Rossi, non si è perso la prima di Lorenzo e ha ballato sugli spalti come un fan qualsiasi.
Un successo? Sì, ma non scontato. Perché se è vero che basta un mix di sue canzoni per riempire gli stadi, altrettanto vero è che fare uno spettacolo è un altra cosa. "Prima ancora che la fase di ideazione dello spettacolo fosse finita, avevamo già venduto migliaia di biglietti", spiega Lorenzo che poi ammette: "Potevamo fermarci, non lo abbiamo fatto". Così nasce un'idea di concerto che si candida a diventare simbolo di questa estate canora: un progetto fatto di musica, di filmati, di passione. Perché per restare un "Ragazzo fortunato" bisogna metterci l'anima.
Fatto il pienone ad Ancona il tour prosegue senza soste. Subito tre date consecutive a Milano, record per un cantante italiano. Poi il tour prosegue a Padova, Firenze, Bologna, Roma e Messina. Il 22 luglio la data clou dell'Adriatico di Pescara e, per i ritardatari e per chi vuole fare il bis, quelle di Napoli e Bari.