Joy a caccia di Oscar con il geniale mocio Verdone un po’ noir

Dopo “Il lato positivo” e “American Hustle” ecco di nuovo insieme David O.Russell e Jennifer Lawrence, regista e interprete di “Joy”, da ieri nelle sale italiane. Il film, che sfoggia anche Robert De...
Dopo “Il lato positivo” e “American Hustle” ecco di nuovo insieme David O.Russell e Jennifer Lawrence, regista e interprete di “Joy”, da ieri nelle sale italiane. Il film, che sfoggia anche Robert De Niro, Isabella Rossellini e Bradley Cooper, racconta la storia dell'inventrice del “mocio” e di altri piccoli oggetti domestici che hanno reso la vita delle casalinghe meno disperata.
La signora del titolo è Joy Mangano, oggi a capo di un'azienda che fattura annualmente 10 milioni di dollari con la vendita del Miracle Mop, lo scopettone di stoffa che, strizzandosi nel secchio e non più con le mani, fu nei primi anni Ottanta una piccola rivoluzione nelle faccende di casa, con sentita gratitudine di mani e schiene delle donne (e di qualche raro uomo). Tra dramma e commedia, “Joy”, che potrebbe portare alla 25enne Lawrence il secondo Oscar dopo “Il lato positivo”, oltre a essere l'ennesima riuscita declinazione del sogno americano del successo è anche il gustoso ritratto di una famiglia sgangherata. Joy, madre di due bimbi, è infatti l'unica persona di buon sensodella storia: intorno ha un marito (Edgar Ramirez) nullafacente e divorziato in casa (anzi, in cantina), un padre (De Niro) indebitato, rispedito in famiglia dall'amante (Rossellini), una madre depressa (Virginia Madsen) incollata a una soap tv (appositamente girata da Russell).
Nonostante le mille preoccupazioni, l'ingegnosa Joy, incoraggiata dalla nonna, inventa il miracoloso attrezzo e ne vende a vagonate grazie a una rete di televendite e al suo conduttore (Cooper). È uscito ieri in 850 sale anche il nuovo film di Carlo Verdone “L'abbiamo fatta grossa”, in cui l'attore-regista romano fa coppia con Antonio Albanese. In questa divertente commedia con sfumatura noir, i due comici interpretano due mezzecalze catapultate in un gioco più grande di loro. Yuri Pelagatti (Albanese) è un attore teatrale che non ricorda le battute, traumatizzato dall'abbandono della moglie: sconvolto, si rivolge a un detective privato per avere le prove del tradimento. S'imbatte così nell'investigatore squattrinato Arturo Merlino (Verdone). Una maldestra intercettazione ambientale e una valigetta con un milione di euro metteranno Yuri e Arturo in un mare di guai.
In sala il francese “Una volta nella vita” di Marie-Castille Mention-Schaar, da una storia vera. In un turbolento liceo della banlieu parigina una professoressa (Ariane Ascaride) propone alla classe più ingovernabile la partecipazione a un concorso nazionale di storia: tema la deportazione di bambini e adolescenti ebrei. La classe è ostile, ma l'incontro con la memoria della Shoah cambierà la vita degli studenti. Musiche di Ludovico Einaudi. Il 1° febbraio, e solo per due giorni, arriva “Ridendo e scherzando”, documentario su Ettore Scola delle figlie Paola e Silvia. Un ritratto affettuoso del maestro, morto il 19 gennaio. Con Pif interlocutore, Scola racconta con ironia se stesso, il cinema, il Paese.
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