Jurassic World, nostalgia e folli corse in anteprima

Attesa oggi per l’incontro con Zerocalcare e Grangel
PESCARA. «Papà, non ci sono solo i dinosauri erbivori in questo film, è vero?». È la domanda fatta a mezza voce da uno dei tanti bambini e ragazzi di Pescara che la scorsa notte ha assistito alla proiezione evento di Jurassic World, Il dominio, fiore all'occhiello della 26ª edizione di Cartoons on the Bay, il festival in corso fino al 5 giugno. La risposta è stata chiara fin da subito: i dinosauri del capitolo finale e definitivo della saga giurassica, in cui i personaggi del film icona del 1993 di Steven Spielberg tratto dal libro di Michael Crichton si riuniscono a quelli dei sequel, attaccano anche gli uomini e per salvarsi bisogna giocare d'astuzia e scappare in fughe a velocità degne di Fast & Furious. Ma questo accade perché gli uomini continuano a comportarsi in modo scorretto. Anzi come dice l'epilogo: «Continuiamo a comportarci come se fossimo soli sul questo pianeta, ma non lo siamo...». La regia è affidata nuovamente a Colin Trevorrow (che ha portato il precedente Jurassic World al record di 1,7 miliardi di dollari) e ai protagonisti Bryce Dallas Howard e Chris Pratt, si affiancano gli inossidabili Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum. Il Dominio, che ha già incassato ben 6 milioni di dollari nel primo giorno di programmazione in Corea del Sud, è ambientato quattro anni dopo che Isla Nubar è stata distrutta dall'enorme eruzione vulcanica vista in Jurassic World: i dinosauri sono diffusi in tutto il mondo e sono vittime di mercato nero, allevamento clandestino e sfruttamento da parte dell’uomo. Nel cast anche il candidato agli Emmy Mamoudou Athie, Campbell Scott e Omar Sy nei panni di Barry Sembenè.
«È stato stupendo», spiega Roberto Genovesi, direttore artistico del festival organizzato da Rai Com, «offrire al pubblico l'anteprima di quello che sarà probabilmente il blockbuster dell'anno. Il fatto che la Universal abbia scelto noi per un evento di questo tipo significa che l’evento sta crescendo. È stato un modo stupendo di tornare in presenza». Genovesi ha anche anticipato l’incontro di oggi con Carlos Grangel e Maurizio Forestieri. «Due mostri sacri», spiega. «Grangel è probabilmente il più importante character designer in Europa. È stato chiamato a costruire i personaggi di alcuni dei più importanti film degli ultimi 30 anni: Balto, Spirit-Cavallo selvaggio, Il Principe d'Egitto, Hotel Transylvania, Dragon Trainer, Kung Fu Panda, Madagascar. È il consulente fisso di Tim Burton e ha segnato la storia dell'animazione degli ultimi 20-30 anni. Il fatto che ci abbia voluto onorare non solo con la sua presenza ma addirittura con opere per una mostra e il manifesto di Cartoons, originale con la Sposa cadavere tra i gabbiani sulla spiaggia di Pescara, fatto apposta per noi, è una bella soddisfazione». Su Maurizio Forestieri Genovesi dice: «Vince il premio alla Carriera anche se è riluttante perché dice di essere troppo giovane... Ma parlare di carriera significa fotografare lo stato dell'arte di una carriera di successi. Nonostante abbia solo 60 anni, ha già una carriera di 35 anni alle spalle. Premiandolo ho voluto sottolineare questo. Intanto prende questo per l'infanzia, poi per l'età adulta gli daremo un altro premio».