Kassapis in mostra alla galleria A Sud

26 Febbraio 2022

Pescara, l’esposizione curata dalla Fondazione Zimei visitabile da oggi al 30 aprile

PESCARA. Andreas Ragnar Kassapis torna a Pescara con una mostra personale. Dopo aver esposto l’estate scorsa nello spazio A Sud di corso Vittorio Emanuele, in occasione della collettiva di inaugurazione della galleria, l’artista greco ha scelto di rinnovare la collaborazione con la Fondazione Zimei che gestisce lo spazio espositivo di Palazzo Uza, allestendo una mostra interamente dedicata ai suoi lavori. Aprirà i battenti oggi, alle 18, The shallow room, un’esposizione curata da Massimiliano Scuderi e realizzata in collaborazione con la galleria Kalfayan di Salonicco, che sarà visitabile fino al 30 aprile 2022, nel rispetto delle misure anti-Covid 19. Kassapis, 40 anni, ha studiato alla Scuola di Belle Arti di Atene dove vive e lavora, esprimendo la sua arte attraverso la pittura, il disegno, la fotografia, il testo, il suono e la musica. L’artista ha lavorato anche su scenografie e come insegnante. Tra le mostre principali, da segnalare la sua partecipazione a Documenta 14 a Kassel e Atene curata da Adam Szymczyk, ad Haeven per la seconda Biennale di Atene del 2009, e le collettive al Palais de Tokyo di Parigi, al Benaki Museum di Salonicco, alla galleria Anthony Reynolds di Londra e alla Deste Foundation di Atene. Partendo dalla psicoanalisi, dalla fenomenologia e dalla critica culturale contemporanea come strumenti metodologici di base, il lavoro di Kassapis si concentra su temi riguardanti i meccanismi di percezione, memoria e rappresentazione. Avendo come punto di partenza le teorie cognitive della percezione degli oggetti, i suoi dipinti sollevano interrogativi sull'impronta che le immagini tecnologiche lasciano sulla percezione e sulla memoria, nei tempi moderni. «I miei soggetti sono paesaggi o almeno 'aree' che conservano al loro interno oggetti inseparabili», spiega l’artista in merito alle sue opere più recenti, tra cui appunto quelle che saranno esposte nel capoluogo adriatico. «Continuo la mia indagine sul concetto di nuance e di conseguenza sul concetto di mood, sul concetto della durata e quindi sull'esperienza soggettiva e sul tempo vissuto, e sulla nozione di distanza e dunque sulla prospettiva e sulle sue distorsioni».
Kassapis è il secondo artista invitato a esporre nello spazio A Sud per una personale dopo quella che, fino allo scorso 10 gennaio, ha visto protagonista il portoghese Padro Barateiro con la mostra “Coppie”.