Kenneth Branagh sarà Boris Johnson in una fiction sulla crisi del Covid

21 Marzo 2022

ROMA. Recentemente lo abbiamo visto al cinema interpretare Hercule Poirot, l’investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie, in Assassinio sul Nilo. Prossimamente, in autunno su Sky Uk,...

ROMA. Recentemente lo abbiamo visto al cinema interpretare Hercule Poirot, l’investigatore belga nato dalla penna di Agatha Christie, in Assassinio sul Nilo. Prossimamente, in autunno su Sky Uk, vedremo Kenneth Branagh nientemeno che nei panni del primo ministro britannico Boris Johnson. Il titolo in questione è This sceptred isle ed è una serie tv in cinque puntate, scritta e diretta da Michael Winterbottom.
Attenzione agli equivoci: non si tratta di una serie sul premier conservatore, ma sul Covid e su come Johnson (che, ricordiamo, ha contratto egli stesso il virus) ha affrontato i primi giorni della pandemia che ha stravolto le nostre vite negli ultimi due anni. Perciò, oltre al primo ministro britannico, i protagonisti saranno tutti coloro che si sono trovati in prima linea nella lotta al Covid nel Regno Unito: politici ma anche scienziati, medici e infermieri. Il tutto raccontato nel modo più realistico possibile, con testimonianze e filmati.
Va ricordato che le critiche piovute su Johnson per la gestione della pandemia sono state numerose sia da chi, in un primo momento, lo accusava di ritardare le chiusure sia da chi invece, in seguito, gli faceva pressione per riaprire. Con il risultato di oscillare tra chiusure e riaperture, un po’ come in realtà è accaduto anche in altri Paesi (tra cui l’Italia).
Quello della pandemia è un tema molto sentito da Branagh che ha, per così, dire approfittato del lockdown per portare a termine il progetto di Belfast, il film che desiderava realizzare da lungo tempo e che ha presentato a Roma un mese fa. In quell’occasione ha ricordato e lodato la reazione degli italiani nei primi momenti della pandemia. Prima, fra tutte, i canti e agli applausi ai sanitari dai balconi: «Quelle immagini che arrivavano dall’Italia hanno avuto un enorme impatto sul resto del mondo», ha detto Branagh, «Anche su di noi che applaudivamo i lavoratori della nostra sanità pubblica. L’Italia ha dato l’esempio, indicando quanto fosse vitale un senso di comunità».
Un senso che ha paragonato a quello delle madri di Belfast quando lui era piccolo: «Non era pianificato o organizzato. Ed era una cosa bellissima».
This sceptred isle non è il primo impegno televisivo di Kenneth Branagh che, nella sua lunga carriera, ha frequentato parimenti cinema e tv. Per quest’ultima, nel 2001 ha interpretato, ad esempio, il generale tedesco Reinhard Heydrich nel film Conspiracy - Soluzione finale, la cronistoria della Conferenza di Wannsee nella quale, nel 1942, furono messi a punto gli aspetti organizzativi della cosiddetta “soluzione finale” per la questione ebraica. Dal 2008, invece, è stato l’ispettore Kurt Wallander nella serie Il commissario Wallander, basata sui libri dello scrittore svedese Henning Mankell. Attore e regista di formazione teatrale e allievo di Laurence Olivier, Branagh ha debuttato proprio in teatro, dirigendo diversi adattamenti delle opere di William Shakespeare, per poi passare al cinema in cui ha diretto film di successo come Frankenstein di Mary Shelley, Cenerentola e Assassinio sull’Orient Express.
Da attore ha interpretato, tra l’altro Harry Potter e la camera dei segreti, Operazione Valchiria e Tenet. Candidato otto volte al Premio Oscar, ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui cinque Bafta, due Emmy, tre European Film Awards, un Golden Globe e un Laurence Olivier.