L’abruzzese Della Torre è su Sky con Guanciale: «Il mio Filippo è un fragile»

Il giovane attore di Spoltore tra i protagonisti della serie “Un’estate fa” «Recito da quando ero bambino e ho studiato con i migliori a Pescara»
PESCARA. Due piani temporali differenti, in cui passato e presente si incrociano continuamente. Una scomparsa che, tanti anni dopo, si rivela essere stata un omicidio. È in onda dal 6 ottobre su Sky, e disponibile in streaming sulla piattaforma Now, la miniserie “Un’estate fa”, che vede tra i protagonisti l’attore marsicano Lino Guanciale e un altro giovanissimo talento abruzzese: Francesco Della Torre, ventiduenne di Spoltore. Al centro della trama c’è Elio, interpretato da Guanciale, un avvocato dalla vita perfetta. È su di lui che si concentrano i sospetti quando viene rinvenuto il corpo di Arianna, di cui era innamorato da adolescente. Era il 1990 quando la ragazza sparì durante una vacanza in campeggio. Elio, interpretato in questa linea temporale da Filippo Scotti, fu trovato in stato confusionale dopo la sparizione di Arianna. Da qui il dubbio: è stato l’autore dell’omicidio o un testimone inconsapevole della tragedia? Nel cast, tra gli altri, ci sono Claudia Pandolfi, Nicole Grimaudo e Paolo Pierobon. Già protagonista del film “Exuvia”, con la regia di Leonardo Silvestri, Francesco Della Torre interpreta Filippo, il fidanzato di Arianna nella linea temporale del 1990. Al Centro ha raccontato la sua esperienza sul set di “Un’estate fa” e il suo percorso artistico.
Della Torre quando è nata la sua passione per la recitazione?
Avevo all’incirca 11 anni. Ho partecipato a uno spettacolo di teatro dialettale a Spoltore, organizzato dallo zio di mia madre. Ho ripetuto l’esperienza l’anno successivo, interpretando un giovane di Spoltore morto a causa di una mina inesplosa. Una storia vera. A fine spettacolo mi hanno raggiunto i nipoti di questo ragazzo, presenti in sala, dicendomi di essersi commossi per la mia interpretazione. In quel momento mi è scattato qualcosa. Ho iniziato a studiare recitazione a Pescara fino ai 18 anni, fino al diploma al liceo scientifico “Galilei”, poi mi sono trasferito a Roma, dove ho frequentato l’Accademia del Teatro dell’Orologio. Attualmente mi tengo in allenamento con un coach. In Abruzzo ho studiato con Ezio Budini, Franco Mannella, Domenico Galasso, Milo Vallone, Rossella Mattioli, Nausicaa Pizzi.
Come presenterebbe il personaggio di Filippo, a cui presta il volto in “Un’estate fa”?
Al primo impatto, Filippo si potrebbe inquadrare nello stereotipo del ragazzo geloso e possessivo. Al di là delle sue azioni, gli riconosco un’umanità dovuta a delle insicurezze personali. La costruzione del personaggio ha avuto un bel background.
Perché i telespettatori non dovrebbero perdere questa serie?
“Un’estate fa” è adatta a un pubblico molto vasto, sia ai ragazzi che agli adulti. Gli adulti che hanno vissuto gli anni Novanta da ragazzi, in particolare, rivivono quel periodo sullo schermo. È un thriller e anche un dramma. Nella serie c’è una doppia indagine parallela e una è condotta da Elio, convinto di non aver commesso l'omicidio di Arianna. Torna nel passato con la testa del cinquantenne e una consapevolezza diversa, per comprendere cosa sia successo veramente.
Com’è stato incontrare sul set attori come Lino Guanciale e Claudia Pandolfi?
Molto bello. Soprattutto vedere la loro umanità, sono persone umilissime e professionali.
Attori che la ispirano?
Mi piace prendere tutto ciò che riesco a prendere da quello che guardo, sto cercando la mia originalità in quello che faccio. Nel panorama italiano mi piacciono molto Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Pierfrancesco Favino e Giacomo Ferrara. A livello mondiale: Brad Pitt, Leonardo DiCaprio, Jake Gyllenhaal, Ryan Gosling e Johnny Depp.