L’abruzzese Renato Minore tra i finalisti del Premio Viareggio

23 Giugno 2019

PESCARA. C’è anche uno scrittore abruzzese, 74anni, teatino, Renato Minore, fra i finalisti della 90esima edizione del Premio Viareggio –Rèpaci annunciati ieri. Ecco le terne dei finalisti suddivise...

PESCARA. C’è anche uno scrittore abruzzese, 74anni, teatino, Renato Minore, fra i finalisti della 90esima edizione del Premio Viareggio –Rèpaci annunciati ieri. Ecco le terne dei finalisti suddivise per sezioni.
Narrativa: Viola Di Grado con il libro Fuoco al cielo( La Nave di Teseo ); Claudia Durastanti, La straniera (La Nave di Teseo); ed Emanuele Trevi, Sogni e favole (Ponte alle Grazie).
Poesia: Annelisa Alleva con Caratteri (Passigli); Renato Minore, O caro pensiero (Aragno), e Patrizia Valduga, Belluno. Andantino e grande fuga (Einaudi).
Saggistica: Chiara Frugoni con Uomini e animali nel medioevo (il Mulino); Salvatore Silvano Nigro, La funesta docilità (Sellerio); e Saverio Ricci, Tommaso Campanella ( Salerno editrice).
È stato inoltre assegnato il Premio Opera prima a Giovanna Cristina Vivinetto per la sua raccolta poetica Dolore minimo pubblicata con Interlinea.
La giuria, presieduta da Simona Costa, è composta da Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullà, Federico Roncoroni e Anna Maria Torroncelli.
La presidente del Premio, commentando i lavori della giuria e la «travagliata selezione» che ha condotto alla composizione delle tre terne, rileva anzitutto l«a difficoltà odierna di muoversi nel panorama narrativo italiano contemporaneo, in perenne e insoluta ricerca di una sua fisionomia identitaria e contraddittoriamente in bilico tra istanze commerciali e ricerca sperimentale, con commistioni forti tra impostazione documentario-saggistica e istanza narrativa. Una contradditoriet», aggiunge Simona Costa,« comunque, che niente toglie alla nascita di nuove generazioni di scrittrici e di scrittori in grado di proporsi in modo affatto originale nel panorama contemporaneo e che la Giuria del “Viareggio” ha inteso individuare e premiare».
«Vivace», conclude la presidente del Premio Viareggio Rèpaci, «appare, in controtendenza rispetto alla richiesta commerciale, la fioritura lirica, in cui a voci ormai di piena appartenenza al canone letterario si accompagna l’emergenza di voci nuove, di forte e persuasiva incisività contemporanea».
La cerimonia di consegna dei premi avrà luogo sabato 24 agosto alle 21 al “Principino” di Viareggio.
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