L’Abruzzo di Antonio Di Biase al Festival dei Popoli a Firenze

7 Novembre 2019

PESCARA. Un pastore, una contadina e un pescatore in Abruzzo: sono i tre protagonisti del “Passo dell’acqua”, documentario del regista Antonio di Biase, 25 anni, pescarese, che sarà proiettato in...

PESCARA. Un pastore, una contadina e un pescatore in Abruzzo: sono i tre protagonisti del “Passo dell’acqua”, documentario del regista Antonio di Biase, 25 anni, pescarese, che sarà proiettato in anteprima al 60esimo Festival dei Popoli di Firenze, questa sera alle 20, nello Spazio Alfieri. Il documentario fa parte della sezione Concorso italiano, insieme ad altri 6 lungometraggi rappresentativi della produzione italiana del 2019.
«La discesa dalle vette della Maiella al mare Adriatico attraverso le vicende di tre anime solitarie», spiegano le note di presentazione del film, «un vecchio pastore che passa le giornate con il suo gregge in alta quota, senza elettricità e acqua corrente, un’anziana contadina vedova che, mossa dalla fede, decide di intraprendere un pellegrinaggio verso l'eremo di San Bartolomeo e un pescatore in pensione che vive assieme a un gatto bianco tra le rovine del suo vecchio borgo marino circondato dalla città moderna. I tre personaggi appaiono avvolti in una sorta di incantamento che segue i codici e rituali della natura, degli animali e delle stagioni e ci accompagnano nei gesti e nei ritmi di una regione che appare sospeso fuori dal tempo».
«“Il passo dell’acqua”», racconta Di Biase, « è un omaggio alla terra d'Abruzzo e all'antico universo contadino ormai scomparso. La narrazione si sviluppa attraverso immagini contemplative, atmosferiche: ogni inquadratura è fissa ed è composta come un quadro a sé al cui interno si sviluppa una piccola drammaturgia. Per dare alla storia una maggiore distanza temporale il film è interamente girato in super 16 millimetri: l’aspetto materico del mezzo analogico permette di riconnettere l'estetica del film con la tradizione pittorica, omaggiando grandi autori del passato come Vittorio De Seta, Ermanno Olmi, Franco Piavoli». Antonio Di Biase si è laureato in pittura all'Accademia di belle arti di Brera a Milano. Durante i suoi studi ha realizzato diversi film tra cui “Nuova Zita”, girato in 16 millimetri e selezionato al Torino Film Festival del 2016. Il suo mediometraggio “De Sancto Ambrosio” è stato selezionato nella competizione internazionale al Ji.hlava Film Festival del 2018.
Il Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di Mibact, Programma Europa creativa dell'Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi contemporanei Toscana per il cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.
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