L’Abruzzo in guerra Con gli Alleati dal Sangro al Senio

PESCARA. Si inaugurerà, oggi alle 17, nella Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto, la mostra "Dal Sangro al Senio. Il percorso della Maiella attraverso le immagini Alleate"....
PESCARA. Si inaugurerà, oggi alle 17, nella Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto, la mostra "Dal Sangro al Senio. Il percorso della Maiella attraverso le immagini Alleate". La mostra è stata realizzata dalla Fondazione Brigata Maiella con il patrocinio dell’ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia e la collaborazione del Museo della Battaglia di Ortona,
La mostra presenta oltre 100 fotografie inedite sulla Campagna d’Italia nella seconda guerra mondiale che sono state selezionate dai fondi dell’Imperial War Museum “The British Army in Italy 1944” e “The polish Army in the Italian Campaign 1943-1945”.
Le immagini mostrano la progressione del fronte adriatico durante la seconda guerra mondiale, offrendo una testimonianza incredibile sulla Campagna della Maiella”.
«Una testimonianza del viaggio dei patrioti abruzzesi», si legge nelle note di presentazione della mostra, «visto dalla prospettiva degli Alleati più prossimi, gli inglesi e polacchi, che raccontano due anni (1943-1945) di conflitto difficile e sanguinoso dall'Abruzzo alla Romagna in un percorso fondamentale per la Liberazione dal nazi-fascismo d’Italia. Nell’esposizione si osservano le truppe inglesi attraversare il Sangro alla fine del novembre 1943, si vedono gli indiani muoversi tra Lanciano e Ortona nel settore centrale dell’VIII Armata e le truppe sikh, in linea, a Villa Grande. I carri armati Sherman che entrano ad Ortona devastata dopo i giorni dell’assedio e della lotta serrata, casa per casa. Poi, seguendo la linea del fronte, la mostra attraversa la nascita delle formazioni partigiane costituitesi ai piedi della Majella. E al seguito della Banda dei “Patrioti della Maiella” le immagini raccontano la Campagna adriatica del II Corpo Polacco, quando la II Divisone corazzata di Varsavia si schiera a Loreto nelle Marche mostrando con i carri armati i riferimenti alle battaglie vittoriose o quando, insieme ai “Maiellini”, i polacchi combattono per la conquista di Pesaro, una battaglia decisiva per lo sfondamento della Linea Gotica. Anche Churchill in persona era arrivato ad assistere a questa offensiva che non ammetteva la possibilità di errori, dato che non esistevano riserve Alleate nel settore Adriatico».
Quando gli Alleati superano la linea del Senio, si apre loro la strada verso la pianura padana. «Qui, nonostante il proclama Alexander, che aveva invitato le forze della Resistenza alla smobilitazione», aggiungono le note, «i partigiani sono un fiume in piena. Dalla via Emilia Polacchi, “Maiellini” e Gruppi di Combattimento arrivano – stremati - a Bologna. La prima delle grandi città del Nord ad essere liberata che sarà seguita dall’ordine dell’insurrezione generale proclamata dal Cln e la Liberazione come tutti la ricordano».
La mostra resterà aperta da oggi al 12 dicembre, dal lunedì alla domenica (compresi i giorni festivi) dalle 10 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30 (con ingresso libero).
Nel corso dell’esposizione saranno ospitati seminari tematici dedicati alle scolaresche secondo questo calendario: Il 4 dicembre, “Scrittori e resistenza” (a cura di Lucilla Sergiacomo per la letteratura e di Nicoletta di Gregorio per la poesia); “La fotografia come testimonianza negli scenari bellici” (a cura di Stefano Schirato); “Le corrispondenza dal fronte nella storia del giornalismo” (Piero Di Girolamo); “Storia e memoria del conflitto in Abruzzo” (a cura di Maria Rosaria La Morgia e Mario Setta). Hanno aderito e partecipano all’iniziativa: l’istituto tecnico commerciale Aterno-Manthonè, l’istituto professionale di Stato servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera Filippo De Cecco, il liceo artistico musicale e Coreutico Misticoni - Bellisario e l’istituto tecnico Tito Acerbo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.