L’Abruzzo mette in vetrina il suo patrimonio di bellezza

19 Marzo 2022

Il 26 e 27 marzo porte aperte in borghi e palazzi alla scoperta di tesori nascosti

Un weekend per scoprire e riscoprire, in questi tempi così cupi, la bellezza che ci circonda e ricordare che l’arte e la cultura possono essere un balsamo per l’anima: tornano, sabato 26 e domenica 27 marzo, le Giornate Fai di Primavera. Settecento aperture straordinarie in 400 città italiane, 37 luoghi da visitare nelle quattro province abruzzesi: questi i numeri con cui il Fondo per l’ambiente festeggia un appuntamento e un successo che dura da trent’anni. Un’edizione, quella di quest’anno, funestata dai bombardamenti che feriscono un pezzo d’Europa, e per questo il Fai si schiera. «Avrei voluto festeggiare con la solennità, la gioia, il sorriso, il tintinnio di calici che i grandi anniversari richiedono», racconta il presidente Marco Magnifico, ricordandosi appena 37enne, quando nella prima edizione voluta da Giulia Maria Crespi, correva per Milano a consegnare le giunchiglie in omaggio ai nuovi iscritti. «I giorni cupi, amari e interminabili che stiamo vivendo», non lo rendono possibile, spiega con ancora negli occhi le immagini del «Cristo di Leopoli che quasi con resistenza lascia la sua chiesa». Il cuore resta rivolto all’Ucraina e allora il Fai non solo esporrà i colori della bandiera gialla e blu nei luoghi aperti durante le due Giornate di primavera, ma «quando tutto questo sarà finito», spiega Magnifico, «dedicherà 100mila euro al restauro di un bene ucraino scelto in accordo con l'Ambasciata Italiana e la chiesa ucraina».
Ma per tornare ai trent’anni dell’evento, basterà ricordare i successi che si sono susseguiti dal 1993 a oggi: i 14.090 monumenti eccezionalmente aperti nel corso degli anni, gli 11 milioni e 600 mila visitatori, diligentemente in fila per scoprire un pezzo in più del nostro patrimonio artistico e culturale, la schiera dei 330 mila “apprendisti Ciceroni” che hanno accompagnato gli appassionati nelle visite.
Il prossimo weekend, le Giornate Fai di primavera torneranno a spalancare porte e cancelli sulle bellezze nascoste, inaccessibili o sconosciute ai più, del nostro Paese e nella nostra regione. A Roma, per la prima volta, alle tante aperture si aggiunge anche la Chiesa dei Santi Sergio e Bacco nel rione Monti a Roma, piccola e antica chiesa di rito ucraino-bizantino, sede dell'Esarcato Apostolico per i fedeli cattolici ucraini di rito bizantino residenti in Italia, dove, dice il parroco Taras Ostafiiv, «oggi gli italiani vengono ogni giorno a portare aiuto e solidarietà». Sempre nella capitale, porte aperte al Casino dell'Aurora Ludovisi, gioiello cinquecentesco con l'unico murale di Caravaggio, e a Palazzo Corsini, sede dell'Accademia dei Lincei. A Genova si vedrà l'estroso Castello Mackenzie di Genova, costruito a fine Ottocento dall'architetto Gino Coppedè in stile neogotico e neorinascimentale; a Parma la Farmacia di San Filippo Neri, ancora con i suoi alambicchi secolari; a Firenze, la Villa Medicea di Careggi a Firenze, tanto cara a Lorenzo Il Magnifco. A Sud, l'itinerario leccese passa attraverso la storia economica del tabacco salentino, dall'ex Magazzino Concentramento Tabacchi al villaggio operaio di Cardigliano a Specchia.
«Il nostro Paese è uno straordinario e unico museo diffuso di cui molte parti sono poco conosciute al pubblico», commenta il Ministro della cultura Dario Franceschini, con «un ringraziamento alle centinaia di volontari che contribuiscono a proteggere e raccontare agli italiani la bellezza dei nostri territori». «Si deve la stessa attenzione anche al patrimonio culturale di tutti gli altri Paesi del mondo», aggiunge la Sottosegretario per la Cultura Lucia Borgonzoni.
Tante le ghiotte occasioni di visita in Abruzzo.
PROVINCIA DI PESCARA
In provincia di Pescara, le aperture previste sono a Città Sant’Angelo: per l’occasione sarà possibile visitare il borgo, tra dimore storiche, torri e cortili, e in particolare il Palazzo della famiglia Crognale, Marchesi di Castelnuovo, dove fu organizzata la prima farmacia di Città Sant'Angelo. Saranno aperte le Chiese di San Francesco e di Santa Chiara, oltre alla Collegiata di San Michele Arcangelo con i preziosi affreschi nascosti, la statua lignea di San Michele ( XIV secolo), la statua in terracotta policroma della Madonna delle Grazie (XIV secolo) e il prezioso coro ligneo intagliato del XVII secolo.
PROVINCIA DELL’AQUILA
All'Aquila, le guide accompagneranno i visitatori alla scoperta delle mura urbiche e delle porte della città. Si potranno visitare poi i borghi di San Demetrio ne' Vestini e Trasacco, mentre a Sulmona si potrà seguire un percorso alla scoperta, oltre che dei monumenti più importanti della città, anche dei segreti della lavorazione dei famosi confetti. Infine, a Ortucchio, visita storica al Castello Piccolomini e Chiesa di Sant’Orante, oppure quella più futuristica al parco e museo tecnologico di Telespazio.
PROVINCIA DI CHIETI
Tanti i luoghi aperti in provincia di Chieti, a cominciare dal capoluogo, dove si potranno scoprire i percorsi dell’acqua nella Chieti d’epoca romana, la cisterna romana di via Gizzi e l’ipogeo romano del Palazzo della provincia. Percorsi tra paesini e natura anche ad Archi, nel borgo fortificato di Furci e a Perano, dove si può scegliere anche un itinerario in bicicletta. A Liscia, invece, il culto micaelico del bosco, dell’acqua e della grotta sacra. San Buono punta, oltre che sulla visita al borgo dei principi Caracciolo, anche sull’archeologia industriale con la visita alla pincera del 1700. A Orsogna, convento Feuduccio e parco dell’Annunziata.
PROVINCIA DI TERAMO
Nel Teramano, si passeggia tra chiese (San Martino a Nereto, Santa Maria a Vico a Sant’Omero, San Massimo a Varano e Madonna delle Grazie a Torano Nuovo), botteghe di artisti (a Nereto, quella di Francesco Perilli) e cantine (quella di Emidio Pepe, sempre a Torano).
Chi deciderà di prendere parte alle Giornate Fai potrà offrire un contributo non obbligatorio a partire da 3 euro, ma chi vorrà potrà l’iscrizione annuale. Tutti i siti visitabili sono indicati sul sito (www.fondoambiente.it); la prenotazione online è consigliata per garantirsi l’accesso alla visita.