L’altro Ivan Graziani rocker con l’anima del fumettista

4 Giugno 2016

PESCARA. “...Ed ogni sogno fatto lo vivrò davvero”. Recita così “Gran Sasso”, una delle più belle canzoni del cantautore e chitarrista abruzzese Ivan Graziani (scomparso nel 1997 a Novafeltria) ed è...

PESCARA. “...Ed ogni sogno fatto lo vivrò davvero”. Recita così “Gran Sasso”, una delle più belle canzoni del cantautore e chitarrista abruzzese Ivan Graziani (scomparso nel 1997 a Novafeltria) ed è quello che accadrà, da oggi a lunedì 6 giugno, all’interno dello Spazio Matta di Pescara, dove verrà allestita la mostra “Ivan dedicata a Ivan – il disegnatore è libero”, curata dall’artista Francesco Colafella, insegnante all’Accademia del Fumetto di Pescara, con la collaborazione della famiglia Graziani, che ha deciso di concedere le opere di un musicista, che amava anche disegnare.

«Forse provava maggiore soddisfazione a finire un disegno, che a comporre una canzone», sottolinea la moglie Anna. «Nella vita, però, bisogna fare delle scelte e per far emergere al meglio anche la passione per l’arte figurativa ci voleva tanta dedizione e lavoro. Una mostra con i quadri di Ivan è già stata esposta in altre occasioni e in tante località italiane, ma questa è più completa perché contiene anche bozzetti , illustrazioni e disegni inediti». Il tema principale è il legame tra Ivan e il fumetto.

«L'esposizione nasce dall’idea di far conoscere anche un altro aspetto del cantautore rock, dai toni gentili e raffinati, quello del disegno e dei suoi studi su un personaggio in particolare, protagonista di alcuni dei suoi schizzi: Trucon», spiega Colafella. «La prima tappa abruzzese della mostra è stata Chieti, dove Ivan Graziani ha vissuto durante il periodo di servizio militare, in un ospedale. E tra quelle fredde mura, animate dalla presenza di personaggi grotteschi, scrisse il libro: “Arcipelago Chieti”, pubblicato nel 1988 dalla casa editrice Tracce di Pescara. Così, se nella città teatina l’intento è stato anche quello di ricordare i suoi bizzarri racconti contenuti nel testo che la famiglia Graziani farà ristampare a breve, al Matta la mostra è interamente concentrata sulle opere di Ivan: illustrazioni, tavole e strisce a fumetti».

Alla serata inaugurale di oggi, che inizierà alle ore 20.00, sarà presente uno dei figli, Filippo Graziani, oltre ai Malamadre, tra le più innovative realtà musicali della regione, che proporranno alcuni successi di Ivan, quali Taglia la testa al gallo, Monnalisa, Lugano Addio, Pigro e altri ancora, e il loro progetto narrativo sul fumetto musicale. All’interno della mostra ci sarà una sezione che ospiterà omaggi di vari disegnatori, come Carmine Di Giandomenico, che lavora per DC Comics e Bonelli, Alessandro Calore, disegnatore abruzzese che opera in Francia con Delcourt, Lino Gorlero (Disney), Luca Casalanguida (Bonelli), Simone Angelini (Panini), Daniele Fabiani (Bonelli), il pittore Francesco Di Gregorio e lo stesso Colafella. Non mancheranno, poi, le illustrazioni eseguite da alcuni docenti e allievi dell’Accademia del Fumetto di Pescara, opere prodotte durante le attività del primo laboratorio artistico dedicato all'artista Graziani. Saranno allestite anche delle foto inedite, scattate da Gianni Ortolano durante i concerti di Ivan in Abruzzo, più altri scatti sempre inediti.

Domani l'apertura al pubblico è prevista dalle ore 16.00 alle 21.00 e lunedì anche la mattina, dalle ore 10,00 alle 12,00. Nel pomeriggio, alle 18, ci sarà il laboratorio a cura dell'Accademia del fumetto. L'ingresso è gratuito.

Sara Del Vecchio

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