“L’amante” del Nobel Pinter al Piccolo Teatro dello Scalo

CHIETI. Richard: «Viene il tuo amante, oggi?». Sarah: «Sì, sì». Richard: «A che ora?» Sarah: «Alle tre». Una coppia che si rivela particolate sin dalle prime battute di “L’amante”, l’atto unico...
CHIETI. Richard: «Viene il tuo amante, oggi?». Sarah: «Sì, sì». Richard: «A che ora?» Sarah: «Alle tre». Una coppia che si rivela particolate sin dalle prime battute di “L’amante”, l’atto unico scritto da Premio Nobel per la letteratura Harold Pinter nel 1962 e da allora tradotto e rappresentato in tutto il mondo. Domani sera, ore 21, l’associazione Teatranti tra tanti di Alba Fucens lo proporrà al Piccolo Teatro dello Scalo di Chieti. In scena Stefano Doschi e Beatrice Lo Re , la regia è di Alessandro Martorelli. A giudicare dalle prime battute sembrerebbe trattarsi di una commedia basata sul più classico dei triangoli amorosi. Ma come in ogni storia di Pinter, ciò che sembra in superficie è completamento opposto in profondità. Richard e Sarah sono una coppia apparentemente ordinaria: lui è un rispettabile uomo d’affari sempre impegnato, lei una casalinga un po’ annoiata dalla monotonia della vita coniugale che si distrae con Max. Nonostante Richard sia a conoscenza del rapporto extraconiugale di Sarah, la coppia sembra andare d’accordo: tra loro non ci sono segreti e il marito sembra accettare il tradimento della moglie con il tipico self control britannico. Ma Harold Pinter ci ha abituato a ben altro e, come ci si aspetta da ogni sua opera, c’è molto di più. E infatti il colpo di scena è dietro l’angolo… Attraverso situazioni grottesche e quasi surreali che divertono e lasciano riflettere, “L’amante” ci ricorda come l’uomo non è altro che una maschera, incapace di esprimere il profondo del suo essere, bloccato dall’insicurezza e dal timore del giudizio degli altri.