L’AMORE CHE TORNA CON I NEGRAMARO STASERA A PESCARA
PESCARA. «Io non so scrivere pezzi, io non so stare sul palco, io non so suonare. Semplicemente, davanti alla musica m’arrendo». Giuliano Sangiorgi si descriveva così in un’intervista del maggio...
PESCARA. «Io non so scrivere pezzi, io non so stare sul palco, io non so suonare. Semplicemente, davanti alla musica m’arrendo».
Giuliano Sangiorgi si descriveva così in un’intervista del maggio scorso alla rivista GQ. Quella resa alla musica la celebrerà ancora una volta, stasera alle 21, salendo su lpalco dello Stadio Adriatico di Pescara, alla guida della band di cui è voce e anima, i Negramaro.
La band salentina (gli altri membri del gruppo sono Andrea “Andro” Mariano, Andrea “Pupillo” De Rocco, Ermanno Carlà, Danilo Tasco, Emanuele Spedicato) fa tappa, oggi in Abruzzo, con il suo “Amore che torni Tour Stadi 2018” che segue il grande successo del precedente “La Rivoluzione sta arrivando Tour” che ha visto i Negramaro esibirsi sui principali palchi italiani, nel 2015 e nel 2016, con oltre 300mila presenze, macinando un tutto esaurito dietro l'altro.
Il concerto di stasera a Pescara sarà accompagnato da grandi misure di sicurezza, a partire dal divieto di vendita di bevande in vetro in tutta l’area circostante lo stadio, da via Mazzarino a via Marconi, viale Pepe, viale Pindaro, via Pollione, via della Pineta e altre strade della zona. Ci saranno restrizioni anche alla mobilità, per consentire accesso, permanenza e deflusso dallo stadio, con divieti di transito, sosta e fermata dalle 13 e fino alla fine del concerto in via Pepe (fra viale Marconi e via D’Avalos), su via D’Avalos (tratto via Pepe-via Luisa D’Annunzio)e sull’intero tracciato di via Riccitelli.
La scaletta di questo tour comprende queste canzoni: Fino all’imbrunire;Ti è mai successo; La prima volta; Estate; Sei tu la mia città; Il posto dei santi; Mi basta; Amore che torni; Attenta; Parlami d’amore; Per uno come me; L’amore qui non passa; Solo per te; Solo 3 minuti; Sei; Lo sai da qui; Tutto qui accade; L’immenso; Via le mani dagli occhi; Ci sto pensando da un po’; Senza fiato; Meraviglioso (la canzone di Domenico Modugno); Mentre tutto scorre; e Nuvole e lenzuola.
Il gruppo vanta due primati: quello di essere stata la prima band italiana a calcare da protagonista il palco dell’Arena di Verona nel 2007 e quello dello Stadio San Siro di Milano nel 2008.
A proposito di casa loro, quella di Sangiorgi a Torre Lapillo, in provincia di Lecce, è stata teatro di tanti eventi, che Giuliano ha raccontato nell’intervista a GQ: «Brunori Sas», si legge nell’artticolo della rivista, «che lo scorso ferragosto si è presentato con una trentina di amici calabresi per una partita di calcio seguita da spaghettata con carbonara di mare (“Guanciale e tonno rosso”) cucinata dall’ospite; duetti che forse un giorno vedranno la luce, come quello con Manuel Agnelli; Michele Placido ai fornelli; una visita di Paul Simonon dei Clash (“Ci ha raccontato che il basso non l’ha mai saputo suonare, e che neppure gli interessava: la band l’aveva scelto solo perché era bellissimo”).
«Di tensioni, nella loro storia, ce ne sono sempre state», prosegue l’articolo di GQ. «A partire dalla sera in cui si trovarono a Milano a casa del cugino di Giuliano a festeggiare dopo che Caterina Caselli, sentendolo cantare le loro canzoni, gli aveva proposto “un contratto per cinque dischi, come era accaduto solo a Elisa”. E nonostante la felicità quasi litigarono per la tensione: “Ti viene da pensare: ma sta davvero succedendo, o domani ci cacciano via a calci nel sedere?”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA