L’Aquila a poche ore dal sisma nel film tributo a Palestrina

4 Ottobre 2024

Parte da Pescara il progetto biennale per il cinquecentenario del compositore Ideatore l’Arca – Associazione regionale cori d’Abruzzo che lo porterà a San Pietro

PESCARA. Compositore e organista, Giovanni Pierluigi da Palestrina (1525 – 1594) è stato tra i massimi musicisti del Rinascimento, genio della composizione polifonica sacra, a soli 25 anni direttore della Cappella Giulia nella basilica di San Pietro. In vista del 500esimo anniversario della nascita l’Arca – Associazioni regionale cori d’Abruzzo lo celebra con un progetto biennale che domani, sabato 5 ottobre, propone un’autentica chicca cinematografica.
Alle 18 nel cinema Sant’Andrea a Pescara sarà proiettato il film di Georg Brintrup “Palestrina Princeps Musicae” (Italia-Germania, 2009, 52'), sceneggiato dal regista tedesco con l’autore lancianese Mario Di Desiderio. Il contributo abruzzese al mediometraggio ha visto inoltre l’attore pescarese Domenico Galasso nel ruolo di Iginio, figlio del compositore e voce narrante, e l’indimenticato attore aquilano Bartolomeo Giusti nella parte del Pierluigi (questo il cognome del musicista), detto Palestrina, da anziano, mentre il compositore da giovane è impersonato da Daniele Giuliani. Tra gli altri interpreti Franco Nero (il compositore Domenico Ferrabosco), Giorgio Colangeli (il madrigalista Antonio Barre), Remo Remotti (Filippo Neri, futuro santo), Renato Scarpa (monsignor Cotta). Altro motivo di interesse (e di emozione) del film, che ricostruisce vita e opera di Palestrina attraverso interviste impossibili a suoi contemporanei, è costituito dal luogo delle riprese. “Palestrina Princeps Musicae” fu girato a L’Aquila tra ottobre 2008 e primavera 2009, poco prima del sisma. La Rai mandò in onda il film con questa didascalia iniziale: «Molte scene del film che state per vedere sono state girate a L’Aquila e dintorni poche settimane prima del terremoto. Questo è l’ultimo film girato nella città abruzzese prima del sisma, ed è anche l’ultima testimonianza di luoghi e monumenti che non ci sono più, come gli affreschi nel coro del monastero della Beata Antonia oppure nella stanza quadrata di palazzo Branconio». Alla proiezione seguirà l’incontro con Brintrup, Galasso, Marco Berrini, direttore artistico dell’intero progetto Palestrina insieme a Giovanni Acciai, e Marco Della Sciucca, autore del libro “Giovanni Pierluigi da Palestrina” (Epos), moderatore il giornalista Rai Alvaro Vatri. Ingresso libero.
L’appuntamento successivo del progetto Palestrina è la Messa concerto in programma il 23 novembre a Pescara nella chiesa di San Pietro (o del Mare) alle 18.30, con replica il giorno dopo a Roma nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme, protagonista il Coro regionale d’Abruzzo, nuova formazione appositamente creata da Arca, associazione che rappresenta i tanti cori abruzzesi attivi, molti di antica fondazione. Il presidente di Arca, Gianni Vecchiati, racconta la genesi della formazione corale abruzzese: «A marzo scorso come Arca abbiamo fatto una call per la costituzione di un grande coro regionale. L’adesione è stata entusiasmante, hanno risposto alla chiamata ben 116 tra direttori di coro, coristi, docenti di musica. Alla fine sono rimasti in un’ottantina, per un coro unico ma articolato in due organici. Attraverso una serie di prove concerto, iniziate ad aprile nel Museo delle genti d'Abruzzo, è stata preparata una Messa con mottetti di Palestrina, che a novembre sarà presentata a Pescara e a Roma. L’anno prossimo, per i 500 anni dalla nascita del compositore, contiamo di accrescere il programma concertistico per concludere il progetto a Roma in San Pietro». Proprio nella basilica, precisa Vecchiati, è sepolto il compositore, «secondo alcune carte sotto la Cappella Sistina, un onore riservato ai grandi. Del resto Palestrina ha rivoluzionato la musica, è stato il più importante compositore del suo tempo, conteso dalle corti europee e riferimento per tanti giovani musicisti che arrivavano a Roma per imparare la sua tecnica del contrappunto».