L'Aquila capitale del jazz: il 6 settembre maratona con i big

Paolo Fresu, direttore artistico della manifestazione che vedrà concerti in ogni angolo della città, pronto ad invitare anche Woody Allen
ROMA. Da Paolo Fresu a Danilo Rea e poi Rita Marcotulli, Enrico Rava, Gianluca Putrella, Enrico Pieranunzi, Gianluigi Trovesi. È l'Italia del jazz che per la prima volta scende in piazza a suonare per l'Aquila il 6 settembre. Una lunga maratona in favore della ricostruzione della città colpita dal sisma, che porterà la musica in ogni angolo del suo centro storico e che è anche la punta di diamante della lunga estate in jazz, presentata oggi da I-Jazz. «In passato abbiamo sofferto per la diversa attenzione prestata al jazz, rispetto alla lirico-sinfonica», ammette Gianni Pini, presidente di I-Jazz. Quest'anno, invece, spiega, si festeggia un più 20% di accessi del settore al Fondo Unico per lo Spettacolo e un bando ad hoc di 500 mila euro, che su 100 progetti presentati ne ha finanziati 9, come "ItaliaJazz.it", il portale al via tra tre mesi che riunirà in unico sito sempre aggiornato tutte le iniziative sull'intero territorio; "I luoghi del Jazz", con 7 progetti in residenza in «rete»; e l'Orchestra Nazionale Giovani Talenti di Jazz. «Il bando - annuncia il Ministro dei beni culturali e del turismo, Dario Franceschini - si ripeterà anche per il 2015-2016, sempre con la stessa cifra. Anzi, lavoriamo perché diventi permanente. L'Italia del jazz - aggiunge - è fatta di grandi maestri e talenti che si fanno strada nel mondo. E non è più un settore di nicchia, se rappresenta un terzo degli spettacoli dal vivo nel nostro paese». A dimostrarlo anche il ricco programma di concerti stilato da I-Jazz per l'estate-autunno 2015, il cui cuore più conosciuto è Umbria Jazz (10-19 luglio), ma che passa anche per Bari Jazz, Novara Jazz Festival, Festival Internazionale della Spezia, Lugo Musica Estate, Merano Jazz, Jazz on the road, Merano Jazz, Jazz & Wine of Peace Festival, Moncalieri Jazz Festival, Padova Jazz Festival, solo a sfogliarne sommariamente il calendario. «Forse non c'è paese in Europa con così tanta offerta come in Italia - commenta Paolo Fresu, inconfondibile tromba del nostro jazz più raffinato - C'è chi lo "sporca" con i suoni del Mediterraneo e chi lo contamina con la lirica. Eppure abbiamo sempre meno luoghi d'incontro per i musicisti. È arrivato il momento di non pensare solo al singolo festival, ma di mettere insieme le forze e i problemi». La prima occasione sarà proprio "Il jazz italiano per L'Aquila", maratona in musica del 6 settembre di cui Fresu è anche direttore artistico e che «raccoglierà 250-300 artisti, tutti a titolo gratuito. Sarà un momento importante - spiega - non solo perché contribuirà alla ricostruzione della città, ma perché condivideremo jazz dalla mattina alla sera. Suoneremo in tutti i luoghi che il sindaco metterà a disposizione: chiese, strade, balconi, finestre, con 12 palchi sparsi per la città. Ce ne sarà uno per l'Associazione nazionale musicisti, un altro per musica e bambini, uno per le orchestre, uno per i conservatori, uno per i festival. Avremo anche la Street Parade e concerti nelle basiliche. Fino al gran finale alle ore 21 in Piazza Duomo, e non è escluso che qualcuno continuerà nella notte con jam-session e dj set». L’idea è quella di un’iniziativa aperta e senza confini tanto che a Paolo Fresu piacerebbe avere anche Woody Allen, appassionato clarinettista. A chi gli ha chiesto se Woody potrebbe essere della partita, Fresu ha risposto: «Perché no? Se lui accettasse sì, certo. E magari potremmo anche proporglielo». Calorosi i ringraziamenti del sindaco Massimo Cialente secondo cui l'iniziativa di domenica 6 settembre s’inserisce nella necessità di ricostruire a livello sociale ed economico una città che è stata devastata anche dal punto di vista identitario: «Voglio ringraziare Dario Franceschini perché da quando è Ministro ha preso molto seriamente il problema dell’Aquila. Il Governo Renzi è il primo che ha finalmente stanziato 800 milioni per la ricostruzione e ne sono pronti oltre 300: stiamo aspettando solo che si compia l'iter della bollinatura della Corte dei Conti, ma per la fine del 2017 l’asse centrale del centro storico de L’Aquila sarà ricostruito». «Vorrei - ha concluso il ministro Franceschini - ci fosse una gara tra le tv per riprendere l'evento. Sarà non solo una prova di solidarietà, ma un modo per valorizzare il jazz italiano, in una serata importante anche in termini di pubblico e share».