L’Aquila celebra Franca Valeri con una laurea honoris causa

29 Aprile 2017

L’AQUILA. Il 10 maggio alle ore 16, nell’Auditorium del Parco all’Aquila, si terrà la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Studi letterari e culturali a Franca Valeri. Il...

L’AQUILA. Il 10 maggio alle ore 16, nell’Auditorium del Parco all’Aquila, si terrà la cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Studi letterari e culturali a Franca Valeri.
Il riconoscimento dell’Università dell’Aquila e del dipartimento di Scienze umane va ai «settant’anni di straordinaria carriera come attrice, sceneggiatrice ed autrice» di Franca Valeri che il prossimo 10 luglkio compirà 97 anni. Una carriera che, prosegue la motivazione, «ha esplorato, attraverso un’eccezionale inventiva linguistica, tutte le sfumature della comicità, spesso mescolata alla malinconia e al tragico, e che si è espressa in tutti i media, scandagliando le varie trasformazioni della società italiana».
Franca Valeri nasce in una famiglia borghese milanese[3] da [2][4][3][5]Le leggi razziali del 1938, così come accade per tutti gli altri ebrei italiani, privano la famiglia Norsa di alcuni diritti fondamentali.[3]Il periodo più buio viene dopo l'8 settembre 1943. Il padre e il fratello trovano rifugio in Svizzera. Franca, rimasta a Milano con la madre, sopravvive alle deportazioni grazie a un impiegato dell’anagrafe che le rilascia una carta d’identità falsa, che la trasforma nella figlia illegittima di Cecilia Pernetta di Pavia.
La sua attività in teatro è mlegata alla compagnia deik Gobbi con Emilio Bonucci e Vittorio Caprioli, negli anni Cinquanta. Al cinema la Valeri è stata un volto legato soprattutto ai film di maestri della commedia all’italiana come Dino Risi (Il segno di Venere) e Steno (Piccola posta). In televisione si afferma, negli anni Sessanta, con i personaggi della Sora Cecioni e della signorina snob in programmi di culto della Rai come Studio Uno.
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