L’Aquila Film Festival proclama i vincitori

16 Maggio 2017

Oggi e domani l’undicesima edizione della rassegna termina con due giorni di incontri e premiazioni

L’AQUILA. L’undicesima edizione dell’Aquila Film Festival celebrerà, oggi e domani, le sue giornate conclusive.
Si comincia stasera alle 20.30, all’Auditorium del Parco, con la proclamazione dei vincitori della varie sezioni del festival (principale; opere prime e seconde; cortometraggi; e miglior film del pubblico) e la consegna dei premi.
Si proseguirà domani, alle 10, nella sede dell'Accademia di belle arti dell'Aquila in via Leonardo da Vinci, con la conferenza stampa di conclusione del festival, con la presenza dei registi vincitori, dei giurati e degli organizzatori: sarà fatto il punto sull'edizione appena conclusa e sarà possibile intervistare i registi vincitori presenti. Poi, alle ore 11, sempre all'Accademia di belle arti, gli studenti di cinema della città potranno assistere a una lezione ad opera dei registi premiati.
Questa undicesima edizione ha visto la partecipazione di affermati registi e attori, italiani ed europei, quali Mario Martone, Marco Bellocchio, Federico Micali, Hana Jusic, Iaia Forte, Giulietto Chiesa, Alessandro Comodin, Piero Pelù, Cosimo Damiano D’Amato e la grande Franca Valeri.
La giuria composta da Massimo Fusillo, prorettore alla Cultura dell’Università dell’Aquila, Daniele Segre, direttore del Csc (Centro sperimentale di cinematografia) Sede Abruzzo, Alessandro D’Alatri, direttore artistico del Tsa, Giuliano Di Tanna, giornalista del Centro, Giancarlo Gentilucci, direttore dell’associazione Arti e Spettacolo, Mattia Fonzi, giornalista di Newstown, e Stefano Chiantini, regista, proclameranno i vincitori per ciascun concorso.
Tra i più apprezzati e dati per favoriti nella categoria principale figurano Denis Tanovic con “Death in Sarajevo”, brutale metafora del conflitto jugoslavo, il Maestro del Cinema mondiale Alejandro Jodorowsky con l’autobiografico “Poesìa sin fin”, il road-movie dell’affermato regista turco-tedesco Fatih Akin “Tschick” e l’attualissimo “Fatima” del Maestro francese Philippe Faucon; tra i registi esordienti sembra favorito “Aloys” dello svizzero Tobias Nölle, già apprezzato dalla critica ai Festival di Locarno e Berlino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA