L’Aquila, film sulle mille realtà del mondo di oggi

14 Ottobre 2023

Torna dal 16 al 19 ottobre il Festival delle Culture: storie dall’Iran, amori a Gerusalemme, note dal Donbass, paura in Siria

L'AQUILA. Da lunedì 16 a giovedì 19 ottobre all’Auditorium del Parco all’Aquila torna il Festival delle Culture, la sezione dell'Aquila Film Festival dedicata al racconto delle varie culture del mondo attraverso i racconti e i volti di molte tra le persone straniere che risiedono o semplicemente abitano la città dell’Aquila. Si tratta di proiezioni di film che trattano questioni sociali e culturali, diritti, voglia di pace (soprattutto in questi giorni) e che vogliono creare occasioni di incontro tra le persone, ancora di più se di lingue e tradizioni differenti, oltre a riportare in scena l’Orchestra Policulturale di Piazza Palazzo.
I FILM Sono sette i film selezionati, tutti riguardanti tematiche differenti a partire dai conflitti di stretta attualità: Sarah & Saleem - Là dove nulla è possibile (mercoledì alle 21) racconta una crisi personale di coppia che assume contorni politici nella Gerusalemme contesa. La pellicola segue la storia extraconiugale tra Sarah (Silvane Kretchner) proprietaria di un caffè ebraico e Saleem (Adeeb Safadi) fattorino arabo. La passione segreta tra i due avrà delle conseguenze ben più importanti della crisi dei loro matrimoni, in una città in cui anche una storia privata tra due persone scatena conseguenze politiche e sociali di portata inimmaginabile. Klondike di Maryna Er Gorbach è invece ambientato nel Donbass nel 2014. In occasione di questa proiezione, lunedì alle 18.15, interverranno varie persone di nazionalità ucraina, compresi i rappresentanti della locale associazione “24 febbraio” e la musicista Marianna Volkova proporrà dei brani di musica tradizionale. Tra gli altri film in programma Il male non esiste (lunedì alle 21) di Mohammad Rasoulof, drammatica riflessione sulla mancanza di libertà di espressione nell’Iran di oggi. Questo film racconta quattro storie, tutte incentrate sul dramma vissuto dal popolo iraniano, vessato da un regime dispotico che non gli permette di esprimere la propria libertà o di ribellarsi alle ingiustizie. Quattro storie che passano da un genere all’altro, dal dramma familiare all’azione, attraversando il sentimentale fino a giungere al thriller. In programma anche Totem - Il mio sole (martedì alle 18.15) di Lila Avilés che propone un delicato racconto di equilibri famigliari in Messico. Lo stesso giorno, ma alle 21 andrà in scena Nezouh – Il buco nel cielo di Soudade Kaadan racconterà con delicatezza le difficoltà, i dubbi e la forza con i quali il popolo siriano ha affrontato e sta ancora affrontando la guerra civile in Siria e le sue conseguenze. Casablanca Beats (mercoledì ore 18.15) di Nabil Ayouch racconterà la storia di un gruppo di ragazzi di Casablanca e del loro sogno di fare musica, anche con gli interventi di ragazzi della comunità marocchina a L’Aquila. Manodopera – Interdit aux Chiens et aut Italiens, film di animazione di Alain Ughetto, chiuderà il Festival delle Culture parlando della migrazione italiana del ventesimo secolo. Sarà proiettato giovedì alle 18.15. Per consultare il programma dettagliato: www.laquilafilmfestival.it. (fab.i.)