L’Aquila, la solitudine di Falcone e Borsellino stasera al Teatro Zeta

Questa sera alle 21, in occasione della Giornata della legalità e dei trent’anni dalla scomparsa dei giudici Falcone e Borsellino, al Teatro Zeta dell’Aquila va in scena, in prima nazionale, Apolidia....
Questa sera alle 21, in occasione della Giornata della legalità e dei trent’anni dalla scomparsa dei giudici Falcone e Borsellino, al Teatro Zeta dell’Aquila va in scena, in prima nazionale, Apolidia... Il potere della mafia, spettacolo scritto, diretto e interpretato da Manuele Morgese, con i pupi di Girolamo Botta (musiche Rolando Macrini, disegni animati Cosimo Brunetti, coreografie Francesca Di Boscio, video mapping Luca Cococcetta).
La storia raccontata sul palco inizia per le strade di una Palermo barocca, dove il giudice bambino gioca con il suo amico e futuro collega, calciando arance al posto del pallone da calcio. Comincia la messa in scena dei pupi siciliani, la lotta tra mafia e stato, tra il bene e il male in una Palermo grottesca, che si contorce su se stessa, che soccombe al potere della “piovra”. Viaggiando nel tempo dagli anni Settanta, Ottanta fino ai Novanta, si susseguono morti e processi, da Peppino Impastato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, dal Presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella fino ai massacri dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Oltre cinquecento furono le morti in quegli anni bui.
Nel rincorrersi come facevano da bambini, Falcone e Borsellino si ritrovano nell’infaticabile lotta alla mafia che li porta veloci verso il tragico epilogo, dove lo Stato perde la battaglia, lasciando i due giudici orfani della loro nazione, impotente di fronte alla ferocia del potere mafioso.
Sul palco tre espressioni artistiche in azione: prosa, danza e musica si fondono in una composizione polifonica di parole, gesti, immagini, suoni, rumori e colori. Lo spettatore è stretto nel cerchio emozionale di una costruzione scenica senza spazio né tempo.
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