L’Aquila Lgbt film L’omosessualità incontra il cinema
L'AQUILA. Si alzerà domani il sipario sulla seconda edizione del L'Aquila Lgbt film festival, la kermesse cinematografica che apre una finestra di discussione culturale, educativa e artistica sull'omo...
L'AQUILA. Si alzerà domani il sipario sulla seconda edizione del L'Aquila Lgbt film festival, la kermesse cinematografica che apre una finestra di discussione culturale, educativa e artistica sull'omosessualità e che vedrà anche la presenza anche di docenti dell'università dell'Aquila. La rassegna, organizzata dal L'Aquila film festival, L'Aquila young, dal circolo aquilano Arci gay “Massimo Consoli” e da Film commission L'Aquila Gran Sasso è stata presentata ieri nella sede del Comune a palazzo Fibbioni.
Sarà una quattro giorni ricca di appuntamenti, accompagnata da ospiti d'eccezione che cercheranno di rompere il muro dell'omertà e del pregiudizio intorno al mondo Lgbt, che sta per Lesbiche, gay, bisessuali e transessuali, termini che ancora generano diffidenza. Ci saranno il regista Giovanni Minerba, tra i fondatori a Torino del Festival internazionale di film su tematiche omosessuali; la presidente del Movimento identità transessuale Porpora Marcasciano; l'attivista, scrittrice, conduttrice televisiva transgender Vladimir Luxuria; lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo e il regista e fotografo Giovanni Coda, che incontreranno pubblico e studenti. Si comincia alle 17,30 con la cerimonia di apertura all'auditorium del Castello (la location scelta per proiettare tutte le opere) con Marcasciano, che presenterà la sua biografia “AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta”; al suo fianco ci sarà il prorettore alla Cultura e docente dell’ateneo aquilano Massimo Fusillo. Saranno ripercorse le tappe della storia del movimento Lgbt.
Cotroneo, voce forte della cultura Lgbt, incontrerà i ragazzi delle scuole superiori nella mattina di giovedì. Nel suo “Un bacio”, film tratto dall’omonimo libro di Cotroneo dedicato all'adolescenza, il regista partenopeo racconta il bullismo, anche di natura omofobica, che esiste nella scuola e che può fare molto male alle giovani vittime. Il film ha vinto il Globo d'oro 2016, migliore sceneggiatura (di Cotroneo e Monica Rametta). Presidente della giuria che eleggerà il miglior lungometraggio e il miglior cortometraggio proposti sarà Giovanni Minerba, pioniere della diffusione della cinematografia a tematica Lgbt, presidente e già direttore artistico del Torino gay & lesbian film festival, il più antico festival Lgbt d'Europa.
Torna all'Aquila anche il fotografo Coda: varie forme d'arte s’intrecciano nel suo “Bullied to death”, film sulle conseguenze estreme dell'odio omofobo che poi verranno analizzate con esperti e sociologi dell’ateneo e del gruppo Gener-Azione, nell'incontro con l'università della mattina di venerdì 24.
Nella giornata conclusiva del festival, con la premiazione, sabato 25, è atteso uno dei volti più noti del mondo Lgbt italiano: Vladimir Luxuria, la prima persona transgender a essere stata eletta al Parlamento di uno Stato europeo, l'Italia. Quanto agli ingressi, è stata scelta la formula del “biglietto etico” inventato dall'Aquila film festival. In sostanza lo spettatore viene coinvolto anche nella valutazione dell'importo del biglietto, per cui si chiede di procedere al pagamento secondo correttezza e coscienza nel valutare l’operato dell’organizzazione e la qualità della proiezione.
«Io credo che si tratti di diritti in fase di consolidamento su cui non si deve abbassare l'attenzione», ha detto il direttore artistico del festival, Federico Vittorini in riferimento al mondo dell’omosessualità. «Diritti sulla cui acquisizione c’è ancora molto da fare» secondo la segretaria dell’Arci gay dell'Aquila, Patrizia Passi. «Nonostante l'approvazione della legge sulle unioni civili, che per noi attivisti è assolutamente incompleta, bisogna continuare a fare cultura, a spiegare, a raccontare chi siamo. E il cinema è uno degli strumenti migliori».
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