L’Aquila, storia di una rinascita dopo il sisma

Oggi al rettorato del Gran Sasso Science Institute la presentazione di un libro sul nuovo capoluogo
L’AQUILA. La presentazione del libro “L’Aquila. La città e il nuovo millennio” (240 pagine, 69 euro) si svolgerà, oggi alle 18, nel nuovo auditorium del rettorato del Gssi (Gran Sasso Science Institute) in via Michele Jacobucci nel capoluogo. Il volume, di Carsa Edizioni, con testi in italiano e inglese, nasce, spiegano le note di presentazione del libro, «dalla necessità di raccontare gli ultimi dieci anni della città e la sua rinascita dopo il terremoto del 2009 che non è stata e non è tuttora facile, ma che rappresenta, a detta di molti, un riferimento europeo». «Un ruolo di primo piano nel complesso processo di ricostruzione», proseguono le note, «lo ha avuto il sistema dell’istruzione e universitario in particolare. L’Università dell’Aquila, con la rettrice Paola Inverardi in prima fila, si è assunta una grande responsabilità nei confronti della comunità che continua a sostenere. Un capitolo è dedicato proprio a questo, La città della Conoscenza, ed è stato scritto proprio dalla Inverardi con Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Insitute e da Stefano Ragazzi, direttore del Laboratori Nazionali del Gran Sasso (..). Mario Centofanti ci accompagna nel centro storico restaurato della città con una narrazione capace di cogliere gli aspetti salienti di un processo ancora in atto ma che già oggi si pone come riferimento mondiale per il restauro e il consolidamento degli edifici storici, di quest’ultimo aspetto ne scrive Maurizio D’Antonio. Ci sono poi gli aspetti legati alle questioni che attengo a ciò accadrà, la nuova tecnologia del 5G, ne scrive Fabio Graziosi. Roberto Aloisio invece attraversa questi dieci anni raccontando le manifestazioni collettive che ha rifatto grande così come Marianna Gianforte scrive delle associazioni sportive e culturali e del loro impegno quotidiano teso alla sviluppo sia allo sviluppo della capacità intellettive e fisiche, ma soprattutto il ruolo determinante che hanno avuto nel tenere unita e coesa la comunità aquilana. In questo ambito di grande rilievo le testimonianze di Simone Cristicchi, attuale direttore del Teatro stabile d’Abruzzo e Paolo Fresu, il grande musicista che ha portato all’Aquila il meglio della musica jazz. Il racconto della ricostruzione è affidato ai giornalisti Luciano Capone e Oscar Buonamano». Il libro contiene anche un’estratto dal libro “Bella mia” di Donatella Di Pietrantonio. La prefazione al libro è del giornalista di Repubblica, Sergio Rizzo.
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