L’Aquila, uno sguardo che si fa racconto vivo nelle foto di Balducci

L’AQUILA. Oggi alle ore 18, nella sede al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, nella Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre si inaugura la mostra Di sali d’argento e pixel. Venticinque anni...
L’AQUILA. Oggi alle ore 18, nella sede al primo piano di Palazzo Cappa Cappelli, nella Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d'Ocre si inaugura la mostra Di sali d’argento e pixel. Venticinque anni di fotografia di Danilo Balducci, a cura di Antonio Di Cecco. In mostra una selezione degli ultimi lavori di Balducci, allestiti in un percorso espositivo che invita lo spettatore a immergersi nei momenti di vita immortalati dalla macchina fotografica, fino a scambiare uno sguardo con i protagonisti. Le opere di Balducci mostrano non solo quello che c’è davanti all’obiettivo, ma testimoniano l’autentico dialogo che intercorre tra l’artista e le storie che racconta.
La mostra è visitabile fino al 29 settembre, nei seguenti orari: giovedì e domenica 11-13 / 16-19; venerdì e sabato 16-19. Ingresso libero.
Al vernissage di questo pomeriggio prenderà parte anche Stefano Schirato della Leica Akademie Italy: un’occasione per immergersi nel mondo della fotografia e comprenderne tecniche e tecnologie.
La mostra è inserita nel progetto Sharper, Notte Europea dei Ricercatori 2024, finanziato dalla Commissione Europea: per l’occasione, venerdì 27 settembre è prevista un’apertura straordinaria della mostra, dalle 10 alle 22, mentre dalle 10 alle 13, lo stesso Danilo Balducci e il curatore De Cecco accoglieranno gli istituti scolastici. Nell’esposizione è allestito anche uno spazio che riproduce una camera oscura, nel quale studenti e studentesse potranno assistere alle varie fasi dello sviluppo fotografico. Informazioni e prenotazioni www.sharper-night.it/laquila.
Il progetto è parte del programma degli eventi della 730° Perdonanza Celestiniana e si avvale del patrocinio del Comune de L’Aquila - L’Aquila Capitale della Cultura 2026.
La Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre viene istituita a L’Aquila nel 2004 allo scopo di conservare, tutelare e valorizzare il patrimonio documentario e librario raccolto dal professor Giorgio de Marchis nel corso della sua carriera di storico dell’arte. Manifesti, locandine, inviti e brossure sono solo alcuni esempi delle tipologie documentarie che caratterizzano l’archivio composto da quasi 200.000 pezzi. Cataloghi di mostre, monografie e saggi, che popolano la biblioteca, contribuiscono a restituire l’immagine di un periodo denso di cambiamenti non solo a livello sociale ma anche storico-artistico, quale gli anni Sessanta e Settanta in Europa. Dal 2018 abita gli spazi del primo piano del Palazzo Cappa Cappelli che apre costantemente per eventi, mostre e collaborazioni con artisti ed enti.