L’Arazzeria Pennese in mostra a Roma

La rinascita di una grande tradizione abruzzese alla ribalta nazionale da oggi fino a domenica
di Jolanda Ferrara
Arazzi dell'Arazzeria Pennese alle sfilate di AltaRoma 2017. Un saggio del nuovo corso dell'Arazzeria Pennese Sezione arte contemporanea - due arazzi tessuti su cartoni di Alberto Di Fabio (Avezzano, 1966) nel laboratorio dell'Oasi di Penne - insieme con alcuni arazzi di Enrico Accatino (Genova, 1920 - Roma, 2007) tessuti dall'Arazzeria storica, saranno sotto i riflettori dello Studio Artisanal Inteligence in via Guido Reni 7 a Roma, oggi solo su invito, e per tutti da domani fino a domenica.
L'esposizione coniuga alto design e alto artigianato tessile con il mondo della moda internazionale: arazzi e tessuti stampati con tecniche antiche, accessori contemporanei, abiti come opere d'arte. «L'esecuzione manuale celebrata dallo visione dello spazio dove lavorano l'artista e l'artigiano» recita il claim del prestigioso appuntamento. Il connubio tra i due artisti, Accatino e Di Fabio, segna un momento particolare per entrambi i laboratori di arte tessile a basso liccio, peculiarità che da sempre distingue la produzione degli arazzi d'arte tessuti a Penne.
La nascita dell'Ap (le due lettere unite contraddistinguono tutti i prodotti dell'Arazzeria Pennese) è strettamente legata all'incontro e alla collaborazione con Accatino (pittore, scultore, progettista) che a Penne ha prodotto circa sessanta arazzi. I due arazzi di Di Fabio segnano la riapertura del laboratorio e anticipano la mostra al Macro di Roma in programma dal 22 giugno al 3 settembre. Saranno esposti gli arazzi tessuti negli ultimi tre anni di attività.
Da eccellenza di un made-in-Italy artigianale e artistico di rara qualità che rischiava di scomparire, al rilancio in grande stile guardando alle relazioni con l'arte contemporanea. Alto artigianato nella contemporaneità, tradizione che sa rinnovarsi. La leggenda dell'araba fenicia bene sintetizza la parabola dell'Ap. Dalla riapertura tre anni fa (in un palazzo settecentesco del centro storico di Penne, sede del Laboratorio dell'Oasi) per iniziativa della riserva naturale regionale Lago di Penne - a capo di un pool di soggetti quali Fondazione Musap, Brioni, cooperative Cogecstre e Alisei, Gal Terre Pescaresi, e, fondamentale, recuperando la trentennale esperienzale delle più giovani tessitrici dell'Arazzeria storica, Erminia Di Teodoro e Lolita Vellante - il laboratorio diretto da Laura Cutilli (Fondazione Musap Penne) con il supporto tecnico artistico di Mario Costantini, ha realizzato arazzi di Franco Summa, Mario Costantini, Gino Sabatini Odoardi, Marco Appicciafuoco, Costas Varotsos, Alberto Di Fabio. Con la direzione artistica di Barbara Martusciello, il laboratorio dell'Oasi ha tessuto gli arazzi di Matteo Nasini e Marco Tirelli. «In continuità con l'Arazzeria storica», racconta Laura Cutilli, «il laboratorio istituisce rapporti diretti con gli artisti, i quali realizzano i bozzetti, tradotti in cartoni per gli arazzi. La tessitura avviene con il contributo dell'artista stesso, si crea così un rapporto simbiotico tra l'opera proposta, la realizzazione del cartone, la scelta delle mazzette di lan. e colorate, e una manualità esemplare nel mescolare i fili di lana».
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