L’arte di Claude Monet al The Space di Montesilvano

MONTESILVANO. Un docufilm sul pittore francese Claude Monet (1840-1926) sarà proiettato oggi e domani nel multisala The Space Cinema di Montesilvano, alle ore 20. “Io, Claude Monet” è un viaggio...
MONTESILVANO. Un docufilm sul pittore francese Claude Monet (1840-1926) sarà proiettato oggi e domani nel multisala The Space Cinema di Montesilvano, alle ore 20.
“Io, Claude Monet” è un viaggio intimo nella vita dell'artista impressionista più amato e nei luoghi che lo hanno ispirato, attraverso decine di opere riprese in alta definizione e le lettere agli amici più cari. Tremila lettere di Claude Monet. È a partire da questo immenso patrimonio che si snoda “Io, Claude Monet”, il film di Phil Grabsky che arriva al cinema nell'ambito della stagione della Grande arte al cinema di Nexo Digital. Il documentario ripercorre i luoghi in cui Monet dipinse e scrisse le sue lettere, da Honfleur a Étretat, da Parigi a Venezia, da Londra a Le Havre e dà inoltre spazio alla corrispondenza poco nota coi colleghi impressionisti Bazille, Manet e Pissarro e agli accesi scambi di opinione col mercante Paul Durand-Ruel, mostrando il rapporto spesso conflittuale di Monet con il mondo dell'arte.
Monet nacque nel 1840 a Parigi in rue Laffitte, secondogenito di Claude Adolphe e di Louise Justine Aubrée, una giovane vedova al suo secondo matrimonio. Nel 1845 i Monet si trasferirono a Sainte-Adresse, un sobborgo di Le Havre, dove il padre iniziò a gestire un negozio di drogheria e di forniture marittime insieme con il cognato Jacques Lecadre. A quindici anni l'adolescente Claude cominciò a disegnare a matita e a carboncinno. Dal 1856, nella scuola di Le Havre in cui era iscritto, Monet studiò disegno con un vecchio allievo di David, Jacques François Ochard, e conobbe il pittore Eugène Boudin, il suo vero primo maestro, che gli insegnò «come ogni cosa dipinta sul posto abbia sempre una forza».
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