L’arte di Degas da oggi al cinema in Abruzzo

Un docufilm racconta la vita, la carriera e le passioni private del pittore impressionista francese
PESCARA. Ballerine sinuose, interni di caffè, corse di cavalli, ritratti di famiglia, eleganti nudi femminili. Ricerca costante, studio dei maestri del passato, visite continue al Museo del Louvre. È questo il mondo in cui ci trasporta “Degas – Passione e perfezione”, il docufilm diretto da David Bickerstaff che inaugura la stagione 2019 della Grande arte al cinema di Nexo Digital, che lo scorso anno ha raccolto oltre 500 mila spettatori.
In programma da oggi fino a mercoledì “Degas – Passione e perfezione” ci farà attraversare le sale del Fitzwilliam Museum di Cambridge, sede della più ampia collezione di Degas del Regno Unito, per spostarsi quindi a Parigi e in Italia, dove Degas trascorse gli anni della formazione e dove ebbe modo di ricongiungersi anche col nonno paterno, René Hilaire De Gas, trasferitosi a Napoli a seguito della Rivoluzione francese.
In Abruzzo il film sarà proiettato al The Space di Montesilvano, al Massimo di Pescara, all'Arca di Spoltore, al Movieland di Chieti, al Ciakcity Garden di Guardiagrele, al Ciakcity di Lanciano e allo Smeraldo di Teramo.
Il film evento offrirà una visione unica sulla vita personale e creativa di Degas, indagando la sua relazione con il movimento impressionista, la sua fascinazione per la danza e i problemi di vista che lo attanagliarono sin dagli anni novanta.
Gli spettatori scopriranno così la storia della sua ossessiva ricerca della perfezione attraverso la sperimentazione di nuove tecniche e lo studio dei maestri del passato, tra cui artisti del Rinascimento italiano e pittori contemporanei come Ingres e Delacroix. Uno studio che cominciò sin dal suo personale Grand Tour in Italia e che si sviluppò anno dopo anno grazie alle continue frequentazione di gallerie e musei parigini, primo tra tutti il Louvre.
Come spiega lo storico francese Daniel Halévy, Edgar Degas (1834-1917) era un lavoratore indefesso e quasi sempre insoddisfatto che teneva la maggior parte delle sue opere nascoste in scatole: le estraeva solo quando era costretto a venderle per vivere. Degas, che gli amici descrivevano come un uomo brillante capace di sprigionare allegria ma anche terrore in chi gli stava vicino, era un artista interessato più al processo artistico in sé che al risultato finale, tanto da essere noto per l’ossessiva rielaborazione delle opere.
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