L’arte di Eugenio Tibaldi si sdoppia: due esposizioni a Chieti e a Pescara

4 Luglio 2024

Un’installazione al Tempietto di Santa Maria del Tricalle; opere e progetti alla Fondazione La Rocca

PESCARA. Un'esperienza immersiva che gioca la carta della sorpresa e dell’incanto - la bellezza rara del Tempietto di Santa Maria del Tricalle, bene Fai, a Chieti - con finale colpo al cuore. È quanto promette Informal Inclusion, il nuovo lavoro di Eugenio Tibaldi (Alba,1977), artista da sempre attratto dalle dinamiche e dalle estetiche marginali, al quale Fondazione La Rocca dedica un'ampia mostra personale, ET2020/24, dislocata in due sedi tra Chieti e Pescara da sabato 6 luglio, a cura di Francesca Guerisoli. Doppia inaugurazione: domani alle 17.30 al Tempietto teatino, alle 19 nella sede della Fondazione in via Paolucci, fronte porto canale di Pescara.
Informal Inclusion - Tempietto Santa Maria del Tricalle (2024) è l’installazione site specific di Tibaldi – presentata la scorsa primavera nel Padiglione Italia a Biennale di Malta - ora nella sua versione originaria pensata per uno spazio narrante qual è appunto il Tempietto del Tricalle. Un manufatto a pianta ottagonale, evocativo nella sua armoniosa architettura riferibile al XIV secolo che rimanda al rinascimento lombardo (da far pensare a un parallelismo con la cupola del campanile della cattedrale di San Giustino a Chieti), sorto su un precedente tempio pagano e giunto fino ad oggi attraverso rimaneggiamenti che non ne hanno intaccato l'aulica bellezza. Nel Tempietto, riferisce Guerisoli, Tibaldi ripropone un’installazione immersiva e sensoriale, la sua riflessione sul tema delle migrazioni in atto nel mondo e dell'integrazione, Informal Inclusion, in particolare sul concetto di margine che da fisico/geografico e antropologico diventa mentale, intimo e personale. «Si entra nella sua foresta di naturale e artificiale immersa nell'oscurita, dove dai rami pendono telefoni cellulari illuminati come torce».
Luce, suono e rimandi al complesso rapporto tra varie umanità attraversano l’ambiente onirico del tempio e rimangono sospesi, finché la visita non si sposta nel secondo spazio, in Fondazione La Rocca, dove sono esposte le tavole progettuali del lavoro rappresentativo degli ultimi cinque anni di lavoro di Tibaldi. Informal Inclusion (2024) è l’ultimo tassello di queste riflessioni, tutte concatenate concettualmente. Informal Inclusion - Tempietto Santa Maria del Tricalle (2024) - visitabile fino al 5 agosto, da giovedì a sabato, ore 17-2, con ingresso libero - frutto della collaborazione con l’Associazione Il Giardino delle Pubbliche Letture di Chieti in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara. Fino al 12 ottobre in fondazione (da martedì a sabato, ore 16-20) resta esposto il progetto Informal Inclusion con i quattro nuclei reinstallati dall'artista che fungono da punti cardinali per poter comprendere le direzioni del pensiero che in questi cinque anni hanno fortemente caratterizzato la sua ricerca Simposio 07 (2022), e i due inediti Human attitude e The lost message (2023); Atopos (2022) e La forma spezzata (2023), lavori in cui Tibaldi parla della provincia italiana come uno dei margini più subdoli e complessi; la serie Democratization of the human defect (2021), sul rapporto tra umanità e potere e Architetture dell'isolamento (2021), un ciclo che ha permesso all'artista di analizzare uno dei baratri possibili della sua esistenza.
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