L’arte di Paz 30 anni dopo in una mostra a Pescara

17 Ottobre 2018

Il 19 ottobre si apre nella Maison des Arts della Fondazione Pescarabruzzo  una grande esposizione delle opere del fumettista Andrea Pazienza

PESCARA. Nell’anno che segna il trentennale della scomparsa, a soli 32 anni, del disegnatore di fumetti Andrea Pazienza, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988, la Fondazione Pescarabruzzo, in collaborazione con Comicon e Arf! Festival, presenta la mostra “Andrea Pazienza, trent’anni senza!”.
La mostra si aprirà il 19 ottobre alle 11.30 e si potrà visitare fino al 16 dicembre nella Maison des Arts della Fondazione Pescabruzzo in corso Umberto 83 a Pescara. Questi sono i giorni e gli orari di apertura: 16.30 - 20 (dal martedì al venerdì); 10 - 13 e 16.30 - 20.30 (sabato e domenica); lunedì la mostra resterà chiusa. L’ingresso è gratuito.
“Andrea Pazienza, trent’anni senza!” è un'ampia esposizione di opere originali, che, spiegano le note di presentazione della mostra, «celebra il più eclettico e geniale narratore e fumettista italiano, raccogliendo in un unico contesto le eredità artistiche della sua produzione ventennale, grazie al prezioso apporto dei familiari».
«Disegnatore incredibile», proseguono le note, «inventore di storie fantastiche e crude, unico autore in grado di trasformare in fumetto le avventure di un presidente della Repubblica, Pazienza è stato voce e matita del Movimento del '77 e della disperazione dei favolosi anni '80. Se ne andò lasciando orfana un'intera generazione di lettori che attraverso i volti di Pentothal, Zanardi, Pompeo e tanti altri vedevano in qualche modo riflesse allo specchio le proprie vite».
Nel maggio scorso, nella prima tappa del suo tour italiano, al Mattatoio di Testaccio a Roma, la rassegna a carattere antologico ha ottenuto un notevole successo di pubblico, registrando oltre 10mila presenze.
Da venerdì prossimo la mostra farà tappa a Pescara, dove Andrea Pazienza (nato a San Benedetto del Tronto ma cresciuto a San Severo in Puglia) maturò un percorso decisivo per la sua formazione artistica.
Nella ricca selezione individuata dai curatori è presente una nutrita gamma di tavole tratte dai più noti fumetti. Si va da “Le straordinarie avventure di Penthotal” dei primissimi anni ’80, con la dimensione onirica e allucinatoria del flusso di coscienza, al personaggio più celebre di Zanardi, il liceale feroce e amorale.
Sono presenti le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italianino Liberatore, lo spassoso Pertini, le tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le Sturiellet, Una estate, la poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché delle anatre, fino a al graphic novel, Gli ultimi giorni di Pompeo, la vera consacrazione di Pazienza nell’empireo della letteratura disegnata.
«A integrazione della narrazione a fumetti», si legge ancora nelle note introduttive alla mostra, «anche brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle opere più iconiche e rare (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico. Nella biografia di “Paz”, Pescara rappresenta il momento più intenso di studio dedicato all’arte, grazie alla frequentazione del liceo Mesticoni-Bellisario fin dai 13 anni di età. Sono anni in cui Pazienza conosce autori importanti come Tanino Liberatore, professori che hanno influenzato la sua formazione come Sandro Visca e Albano Paolinelli o Giuseppe D’Emilio, il direttore di “Convergenze”, risultato non poco determinante per il suo definitivo orientamento al fumetto. Pescara è stata già sede nel 1998 di un’importante mostra antologica dedicata a Pazienza».
«Pazienza, infatti», ha detto Francesco D'Erminio, in arte Ratigher, il fumettista e illustratore originario di Popoli, presentando la mostra pescarese, «non è un maestro al quale fare riferimento, è un po’ di più, un manuale di utilizzo e comprensione del medium fumetto spalancato davanti agli occhi di chi abbia intenzione di farli o di leggerli».
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