L’arte di Ugo La Pietra in mostra a Montesilvano

1 Luglio 2021

Esposte fino al 2 settembre le opere dell’eclettico artista milanese d’adozione, ma originario di Bussi sul Tirino

Architetto, artista, designer, docente, direttore di riviste, cineasta, musicista: è difficile etichettare Ugo La Pietra scegliendo uno solo di questi sostantivi dal momento che parliamo di una delle figure più versatili e poliedriche del panorama artistico e culturale italiano e non solo. Le sue opere, gli studi e i progetti sviluppati nella sua lunga carriera fanno di lui uno sperimentatore perenne o, come si definisce da oltre 50 anni, un “ricercatore nel sistema della comunicazione e delle arti visive”.
Per avvicinarsi al pensiero, alla ricerca e all’arte di La Pietra, provando a comprendere in particolare il suo punto di vista sui rapporti tra interno ed esterno degli spazi antropizzati e le numerose implicazioni che regolano il nostro modo di abitare la città contemporanea, a partire da domani, alle 18.30, sarà possibile visitare la retrospettiva “Abitare è essere ovunque a casa propria” in programma fino al 2 settembre negli spazi espositivi della Fondazione Zimei, in via Aspromonte a Montesilvano (Pescara).
La Pietra, milanese d’adozione, che finora ha comunicato il suo lavoro attraverso molte mostre in Italia e all’estero, e in diverse esposizioni alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia, al Museo d’Arte Contemporanea di Lione o al Museo FRAC di Orléans, solo per citarne alcune, tornerà, dunque, nella sua regione di origine (è nato a Bussi sul Tirino nel 1938). La mostra, curata da Massimiliano Scuderi, rappresenta una nutrita selezione di opere dell’artista e architetto - dagli anni Settanta ai giorni nostri. Inoltre, nel giardino della Fondazione, alle 21 di venerdì, verrà trasmesso il film “La riappropriazione della città”, presentato nel ’77 da Ugo La Pietra al Centre Pompidou di Parigi. Si tratta di una pellicola attraverso la quale l’artista cercava di dimostrare in che modo fosse possibile riappropriarsi della città con operazioni comportamentali e mentali, e che risulta ancora estremamente attuale. La sua lucida capacità di evidenziare criticità e potenzialità dell’ambiente urbano in relazione all’individuo che lo abita e le sue proposte di uso alternativo degli spazi della quotidianità, infatti, rappresentano a tutt’oggi una fonte inesauribile di ispirazione per le nuove generazioni di creativi. «Le teorie e le esperienze di fusione tra arte e vita delle avanguardie storiche costituiscono l’ossatura del suo lavoro», evidenzia il curatore della mostra, «dove il pensiero dell’arte diventa il luogo della partecipazione e della promessa di emancipazione di una comunità a venire, tra etica, estetica e politica».
Dopo la recente inaugurazione dello spazio A Sud nel cuore di Pescara – dove fino al 12 settembre sarà possibile visitare l’omonima mostra che vede in esposizione le opere di Adriano Costa, Enzo Cucchi, Flavio Favelli, Andreas Ragnar Kassapis e Renato Leotta – Sabrina Zimei e Massimiliano Scuderi, rispettivamente presidente e direttore artistico della Fondazione Zimei, sono dunque pronti ad aprire le porte dello spazio espositivo montesilvanese a un grande protagonista dell’arte e dell’architettura del nostro secolo. La retrospettiva di Ugo La Pietra sarà aperta fino al 2 settembre e sarà visitabile ogni giorno su prenotazione, in base alle normative ed entro i limiti stabiliti dalla normativa anti-Covid.