L’ateneo teramano diventa palcoscenico del teatro di ricerca

8 Aprile 2024

Torna Red: tre conferenze-spettacolo aperte al pubblico Ospiti i Motus, apertura dedicata al leggendario Nižinskij

TERAMO. Motus, ultratrentennale compagnia protagonista di un coraggioso e poetico teatro di ricerca, tra gli ospiti della sesta edizione di Red - Residencies Experiments Directors, sguardo dedicato al teatro sperimentale dall’università di Teramo. Con la direzione artistica di Rolando Macrini il ciclo di conferenze-spettacolo è organizzato dal corso di laurea in Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo (Dams) di UniTe in collaborazione con la cattedra di Culture teatrali e performative del docente Fabrizio Deriu. In scaletta tre cronache di teatro contemporaneo per raccontare, attraverso incontri pedagogici e tematici, l’atto performativo, le radici, la ricerca, la sperimentazione delle compagnie o del singolo regista, dai giovani gruppi emergenti alle formazioni storiche.
L’ingresso ai tre appuntamenti è gratuito e aperto al pubblico. Aprirà il festival, domani alle ore 10.30 nella sala conferenze del polo didattico Gabriele D’Annunzio, la conferenza-spettacolo “Vaslav Nižinskij e la trasfigurazione della danza in luce”, con Vito Di Bernardi, docente dell’ateneo romano La Sapienza, in veste di autore-narratore. Il suo racconto è un percorso a ritroso che prende le mosse dai “Diari” che il leggendario danzatore e coreografo russo-polacco (1889-1950) iniziò a scrivere nel 1919, anno in cui gli fu diagnosticata la schizofrenia.
Secondo incontro mercoledì 24 aprile (sempre alle ore 10.30, aula 9 polo D’Annunzio): Alessia Esposito e Pietro Angelini parleranno di 369gradi, organismo di produzione, riconosciuto dal ministero della Cultura, che produce arti performative nell’ambito dell'innovazione, sperimentazione e multidisciplinarietà. Esposito è consulente del Romaeuropa Festival per Kids, la sezione dedicata alle famiglie, e dal 2022 collabora con Spring Attitude, festival di musica contemporanea; Angelini, col suo film sperimentale “Discorso sopra i massimi sistemi della produzione cinematografica”, ha vinto i premi Best Italian Experimental (Roma Cinema Doc) e Best Original Idea (Assurdo Film Festival di Milano). Protagonisti del terzo e ultimo appuntamento con Red, fissato per mercoledì 8 maggio (ore 10.30, aula 9 polo D’Annunzio), due artisti di fama e spessore internazionale, Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, meglio noti come Motus, compagnia nomade e indipendente, nata nel 1991 a Rimini, costantemente in movimento tra Paesi, momenti storici, discipline. Casagrande e Nicolò, mossi dall’esigenza di confronto con temi, conflitti e ferite dell’attualità, fondono scenicamente arte e impegno civile attraversando immaginari che hanno riattivato le visioni di alcuni tra i più scomodi poeti della contemporaneità, come Rilke, Cocteau, Genet, Pasolini, Fassbinder.
Il lavoro artistico della compagnia è attraversato da un intenso programma formativo di incontri pubblici, lezioni e masterclass in atenei italiani e stranieri. Hanno ricevuto tre Premi Ubu e altri prestigiosi riconoscimenti. «La comunicazione rimane il caposaldo del festival» dicono gli organizzatori, «inteso come momento di riflessione e approfondimento della cultura teatrale dagli anni Settanta ai nostri giorni, per comprendere ulteriormente il significato del teatro sperimentale. Presentare a Teramo questo ciclo di conferenze-spettacolo significa aggiornare la collettività e gli studenti presentando riflessioni, culture e modalità di rappresentazione aggiornate ai nostri odierni e ormai elementari sistemi di comunicazione».