L’attualità disarmante di Molière per la regia di Ugo Chiti

18 Marzo 2017

SULMONA. La compagnia l’Arca Azzurra porta in scena le ossessioni ipocondriache de “Il malato immaginario” di Molière, con la regia e l’adattamento di Ugo Chiti, stasera alle ore 21 al teatro...

SULMONA. La compagnia l’Arca Azzurra porta in scena le ossessioni ipocondriache de “Il malato immaginario” di Molière, con la regia e l’adattamento di Ugo Chiti, stasera alle ore 21 al teatro Caniglia di Sulmona.

Argante (Dimitri Frosali), credendosi segnato nel fisico ed esposto a ogni malattia, vive perennemente tra medici e medicine: per assicurarsi cure più assidue, vorrebbe costringere la figlia Angelica (Elisa Proietti) a sposare lo sciocco e pedante Tommaso Diarroicus (Andrea Costagli), figlio del suo dottore (Massimo Salvianti). Vivacizzato da una violenta satira nei confronti della classe medica, nasce così in famiglia un intreccio drammatico, inevitabilmente votato al lieto fine, il cui motore è rappresentato dalla serva Tonina (Giuliana Colzi), la quale riuscirà con l’astuzia non solo a spingere Angelica nelle braccia dell’amato Cleante (Gabriele Giaffreda), ma anche a svelare l’amore interessato che la seconda moglie Becchina (Lucia Socci) ostenta per Argante.

L’Arca Azzurra incontra Molière e il suo “Malato immaginario” con spirito aperto e disponibilità piena oltre che con rispettosa umiltà, ma anche con l’entusiasmo verso un testo, intreccio ricchissimo e di un’attualità quasi disarmante, verso una di quelle rare commedie divenute ormai qualcosa di più di un classico, di fronte a personaggi diventati veri e propri archetipi. Dire che “Il malato immaginario” come tutti i classici parla all’oggi è quasi una banalità, ma certo l’ossessione ipocondriaca di Argante, la sua bulimia medicinale sembrano paradigmatiche di atteggiamenti contemporanei, come del resto la sua vulnerabilità ai raggiri di esperti e dottori, che sono senza dubbio caratteristica della nostra società dove abbondano millantatori e maghi, dove i rimedi sono spesso peggiori dei mali.