L’eredità di Ciampi per Scanno è la libreria che aveva al Senato

22 Ottobre 2016

SCANNO. Sarà custodita nei locali della biblioteca comunale a Scanno la preziosa e ricca libreria che Carlo Azeglio Ciampi, recentemente scomparso, aveva nel suo studio personale di Palazzo Madama a...

SCANNO. Sarà custodita nei locali della biblioteca comunale a Scanno la preziosa e ricca libreria che Carlo Azeglio Ciampi, recentemente scomparso, aveva nel suo studio personale di Palazzo Madama a Roma.

Il Presidente emerito della Repubblica italiana ha donato al Comune buona parte del patrimonio librario che era nella stanza del Senato, facendo un grande regalo alla comunità scannese che tanto amava. Quasi 150 volumi - tra cui libri di antiquariato dall'alto pregio e valore storico - che l'economista e politico italiano, decimo presidente della Repubblica italiana, conservava nell'ufficio della capitale. Libri di storia e politica economica che. dopo una adeguata sistemazione e la catalogazione, saranno messi a disposizione del pubblico nel rispetto dello spirito di Ciampi.

«E' una straordinaria sorpresa per l'intera collettività di Scanno l'onore che ci ha riservato la felice memoria del presidente Ciampi», commenta Amedeo Fusco, presidente del consiglio comunale, «dal momento che donare al paese la biblioteca del suo studio personale del Senato ha una portata culturale di tutto rilievo».

La settimana prossima arriverà nel centro montano il capo della segreteria del Presidente per organizzare con gli amministratori municipali la consegna dei testi, tra i quali molti che ripercorrono l'intera vita autobiografica di Ciampi negli anni trascorsi al Quirinale come Campo dello Stato.

«Questo lascito sarà visibile non solo agli scannesi», aggiunge Fusco, «ma sarà a disposizione dell'intero territorio, soprattutto durante la manifestazione del Freedom Trail che l'associazione "Il sentiero della Libertà" organizza ogni anno a Sulmona nei giorni dell'anniversario della Liberazione, perché sia di monito per le generazioni future. Un grande regalo a Scanno, che non interromperà mai il suo legame con il suo illustre cittadino».

I mesi trascorsi a Scanno e l'ospitalità della gente d'Abruzzo lasciarono in Ciampi un'impronta molto profonda, tanto che li ricordava spesso. Arrivò in paese a metà settembre del 1943 quasi per caso assieme ad un giovane ufficiale, anch'egli fuggiasco, Nino Quaglione, e per sfuggire alla cattura delle truppe nazifasciste si rifugiò per sei mesi nel sottotetto della casa della famiglia Romito.

A Ciampi il Comune assegnò la cittadinanza onoraria nel 1996, mentre il suo ultimo saluto personale ai cittadini del centro lacustre risale al 2008.

Massimiliano Lavillotti

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