L’infanzia ferita nelle pagine di Di Grazia

Con “Il ragazzo nell’ombra” debutta il nipote dell’ergastolano innocente Gulotta
CERTALDO (FIRENZE). Josuele Di Grazia, 22enne di Certaldo (Firenze) nipote di Giuseppe Gulotta, ergastolano che ha scontato 22 anni di carcere da innocente, accusato e poi prosciolto per l’uccisione dei carabinieri Carmine Apuzzo e Salvatore Falcetta ad Alcamo Marina (Trapani) nel 1976, ha debuttato in libreria con il suo primo romanzo “Nel tempo tutto resta”, edito da New Book. Il giovane operaio e volontario della Misericordia è da tempo un personaggio molto seguito sul social media Instagram attraverso lo pseudonimo “Il ragazzo nell'ombra”, su cui pubblica propri aforismi, raggiungendo 47 milioni e mezzo di follower. «È un libro che parla di tutte quelle persone che vivono nell’ombra», spiega l’autore, «che hanno paura di uscire allo scoperto, forse per un passato duro o per un’infanzia mai vissuta. Questo libro è stato scritto con il cuore, dalla prima all’ultima parola. Sono un ragazzo», racconta poi di sé Josuele, «che è cresciuto nella sofferenza, nella povertà e nella solitudine. Lavoro per 1.200 euro al mese e scrivo per la passione di farlo. È grazie anche a Giuseppe Gulotta e all’esempio che mi ha trasmesso se oggi sono qui e ho realizzato il mio sogno, se cerco ogni giorno di essere una persona migliore». La vita di Marco, il protagonista, non è mai stata facile: ha cicatrici sul cuore che sembra lo condannino a restare per sempre nell’ombra. È un ragazzo semplice, non ha molti amici, ma ha dei piccoli sogni e deve portare il peso di una vita che lo ha ferito, togliendogli quello che aveva di più bello: la sua infanzia. Ma per capire la storia di Marco, è importante conoscere anche la storia di Elisa, la sua mamma. Solo così riuscirà a rinascere.