L’infinito di Marcello Fois oggi a “Pescasseroli legge”

PESCASSEROLI. Marcello Fois presenta il suo libro “L'infinito non finire” in piazza Umberto I a Pescasseroli, oggi con inizio alle 17.45, nell'ambito della rassegna "Pescasseroli legge", diretta da...
PESCASSEROLI. Marcello Fois presenta il suo libro “L'infinito non finire” in piazza Umberto I a Pescasseroli, oggi con inizio alle 17.45, nell'ambito della rassegna "Pescasseroli legge", diretta da Dacia Maraini e organizzata da Fiorella Graziani. Nel corso dell’incontro (a ingresso gratuito) è previsto l’intervento di di Eugenio Murrali, mentre Andrea Casanova Moroni leggerà brani del libro di Fois.
«Al suo secondo libro in versi», spiegano le note di presentazione dell’incontro, «Marcello Fois racconta la sopravvivenza e la sparizione di modelli di vita legati alle origini dell’uomo. I suoi sono poemetti antropologici che ripercorrono l’intero ciclo della civilizzazione umana attraverso i passaggi generazionali e i salti sociali che si sono verificati in età moderna; in Sardegna a partire dalla fine dell’Ottocento. Il verso è molto narrativo, con ritmo e tonalità mitico-ieratiche ma anche con spunti ragionativi; cicli di vita incommensurabili rispetto a una singola esistenza umana non provocano annichilimento della capacità di riflessione e discussione: quello di Fois è un ossimorico mito illuminista, apodittico-dialettico, fuori dal tempo e nella storia».
« Un discorso a sé», proseguono le note, «merita “Dal silenzio”, un po’ tragedia greca e un po’ “Antologia di Spoon River”: una sorta di oratorio per i morti in seguito al siluramento dell’Arandora Star il 2 luglio del 1940. Erano perlopiú italiani residenti in Gran Bretagna, internati all’entrata in guerra dell’Italia e imbarcati sulla vecchia nave da crociera per essere deportati in un campo di concentramento in Canada. La nave fu colpita da un U-Boot tedesco e si inabissò nell’Atlantico. Nel poemetto diversi narratori formano una catena di voci per raccontare le storie di alcuni e di tutti. Voci che emergono dal silenzio del mare e della storia in una scrittura poetica al tempo stesso epica e sommessa».
Marcello Fois, 59 anni, di Nuoro, vive e lavora a Bologna. Tra i tanti suoi libri ricordiamo Picta (Premio Calvino 1992), Ferro Recente, Dura madre, Piccole storie nere, Sheol, Memoria del vuoto (Premio Super Grinzane Cavour, Volponi e Alassio 2007), Stirpe (Premio Città di Vigevano e Premio Frontino Montefeltro 2010), Nel tempo di mezzo (finalista al Premio Campiello e al Premio Strega 2012), L'importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (Premio Asti d'Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), Del dirsi addio (2017 e 2018), L'infinito non finire (2018) e Pietro e Paolo (2019).
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