L’ironia della morte apre la ricca stagione del Piccolo Teatro

1 Ottobre 2018

CHIETI. È un ritorno atteso che va a siglare una amicizia ormai solida: quella tra l’Abruzzo, e Chieti in particolare, ed Emanuele Salce. L’attore con la sua applauditissima commedia “Mumble Mumble”...

CHIETI. È un ritorno atteso che va a siglare una amicizia ormai solida: quella tra l’Abruzzo, e Chieti in particolare, ed Emanuele Salce. L’attore con la sua applauditissima commedia “Mumble Mumble” andrà in scena per la quarta volta in città inaugurando la 10ª stagione del Piccolo Teatro dello Scalo, una stagione che riserva certezze della scena come lo spettacolo d’esordio, novità divertenti, nuovi talenti, classici sempreverdi e anche un tocco di magia.
“Mumble Mumble ovvero Confessioni di un Orfano d'arte” scritto da Emanuele Salce e Andrea Pergolari aprirà la stagione domenica 21 ottobre in pomeridiana, alle 18. Sul palco Emanuele Salce, insieme a Paolo Giommarelli, dà vita ad un racconto ironico, dissacrante, intimo e coraggioso. La tragicomica confessione di «un orfano d'arte», la narrazione divertente di due funerali... e mezzo. Emanuele Salce, con l’ironia e la verve che lo caratterizzano, è il narratore di tre morti: quella del suo padre naturale, il regista Luciano Salce, quella del secondo marito di sua madre e suo padre adottivo, Vittorio Gassman e, infine, quella metaforica: la sua. Nelle prove in camerino di un teatro parrocchiale di una sperduta provincia italiana, Emanuele Salce cerca di conciliare la verità assoluta che trova nelle pagine di Dostoevskij, ai momenti più grotteschi dei funerali dei suoi “padri”, dove spiccano personaggi singolari, tra presenzialisti e volti bizzarri. Lo spettacolo si chiude con il racconto dell’incontro con un’irresistibile bionda australiana e una sciagurata boccetta di lassativi. Un tentativo di liberazione da un peso (non solo simbolico) che diventa una morte metaforica, una vera e propria catarsi. A fare da contraltare l'ironico e discreto personaggio-spettatore Giommarelli, ora complice, ora provocatore di una confessione che narra di personaggi pubblici e allo stesso tempo teneramente privati.
L’appuntamento successivo, il 27 (ore 21) e 28 ottobre (ore 18) è con la prima delle 3 produzioni della Rete Aderenze teatrali e del Piccolo Teatro dello Scalo: “Noi donne sull’orlo di una crisi di nervi”, di Giancamillo Marrone, che cura anche la regia, e con la compagnia stabile Il Canovaccio.
Quindi, il 10 alle 21 e 11 novembre alle 18, ecco “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta, regia di Giancamillo Marrone e con Il Canovaccio.
Immersione nel mondo medievale e dell’inquisizione con “La santa sulla scopa”, di Luigi Magni, regia di Andrea Pergolari, proposto dal Teatro le Sedie di Roma per il 25 novembre alle ore 18. L’emergente Matteo Cirillo è autore e protagonista di “Io sposo” il 2 dicembre alle 18. Il mondo fantastico e immaginario del famoso Monsieur David e il suo Teatro dei Piedi pronto ad affascinare il pubblico il 9 dicembre alle 18. Mentre il 16 ecco Giorgio Colangeli con un lavoro su Dante: “E uscimmo a riveder le stelle”.
Il 2019 si aprirà con il giovane e premiato attore teatino Alessandro Blasioli e il suo spettacolo “Sciaboletta–La piccola storia di un piccolo re”, il 13 gennaio alle 18.
La Rete Aderenze teatrali porterà il 20, alle 18, “Memories”, di e con Crescenzo Autieri e il Teatro Dietro le Quinte di Caivano. Il Giorno della Memoria, 27 gennaio, sarà celebrato con “Shoa – La lista”, produzione del Piccolo Teatro dello Scalo. La Compagnia Onirika del Sud (Augusta) porterà in scena il 3 febbraio alle 18 “I Siciliani”, di Pierpaolo Saraceno con Maria Paola Tedesco, mentre il Teatro Rostocco di Acerrà il 17 febbraio alle 18 proporrà “Streghe”, testo e adattamento di Ferdinando Smaldone. Chiuderà la stagione, il 23 e 24 febbraio, la produzioni del Piccolo Teatro dello Scalo “ La sottile linea gialla”, di Giancamillo Marrone anche in scena con Vincenzo Battista. Rosario Cicellini, Paola D’Onofrio e Stefano Di Salvatore.
Biglietti da 10 a 14 euro