L’Italia che resiste al coronavirus oggi in mega diretta su Youtube

13 Marzo 2020

L’AQUILA. Dalla "visita" agli scavi di Pompei con il direttore Massimo Osanna alla lezione dal ponteggio di restauro delle Sibille di Raffaello con il restauratore Antonio Forcellino. Dal racconto...

L’AQUILA. Dalla "visita" agli scavi di Pompei con il direttore Massimo Osanna alla lezione dal ponteggio di restauro delle Sibille di Raffaello con il restauratore Antonio Forcellino. Dal racconto del dietro le quinte della mostra di Raffaello alle Scuderie del Quirinale con il direttore Mario De Simoni a una passeggiata nella Sala di Raffaello e Michelangelo degli Uffizi con il direttore Eike Schmidt, per poi intraprendere un "percorso" alla scoperta dei segreti del museo Egizio con il direttore Christian Greco. Ecco "l'Italia chiamò", una lunga staffetta tra conduttori radio e tv che prende vita oggi a beneficio di chi resta a casa. Sono stati coinvolti voci e volti della radio e della tv: attori, scrittori, musicisti, scienziati. Tutti uniti nel più grande live streaming di tutti i tempi su YouTube per raccontare al mondo come reagisce l’Italia davanti all’emergenza Coronavirus. Si parte stamani dalle 6 e si va avanti sino a mezzanotte su www.litaliachiamo2020.it, sul canale YouTube del Mibact e su centinaia di altri siti di news e di emittenti che metteranno a disposizione le proprie frequenze e i propri spazi per dare un contributo al “risorgimento” del nostro Paese. A passarsi il testimone nella conduzione, tra gli altri, ci saranno Ernesto Assante (la Repubblica), Barbara Carfagna (Rai1), Massimo Cerofolini (Rai Radio 1), Helga Cossu (SkyTg24), Laura Delli Colli, Linus (Dj Chiama Italia), Pierluigi Diaco (Rai1), Enrico Galletti (Rtl), Barbara Gasperini (The New’s Room), Massimo Giannini (Radio Capital), Stefano Mannucci (Rtl) Anna Pettinelli (Rds), Andrea Pezzi, Barbara Sala (Rtl), Nicola Savino (Dj Chiama Italia) Marino Sinibaldi (Rai Radio3), Simone Spetia (Radio 24), Luca Sofri (ilPost.it) e Andrea Vianello (Rai1). La scaletta, come spiega il giornalista Riccardo Luna, avrà tre elementi. Il primo è fatto dalle storie di chi sta tenendo le scuole aperte con il digitale; le aziende che si reinventano con lo smart working; le voci di chi non si arrende nonostante lo stop. Il secondo sarà la messa in scena di parti di festival culturali, produzioni teatrali, concerti e mostre sospese o cancellate a causa del virus. Il terzo sarà una raccolta fondi per sostenere il grande sforzo del sistema sanitario nazionale, donazioni sul conto corrente della protezione civile destinate ai reparti di terapia intensiva. All’iniziativa aderisce anche la superband Rockin’1000 che ha realizzato un inno d’Italia cantato e suonato con centinaia di musicisti.
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