L’Italia con due storie al femminile alla Berlinale, sezione Panorama

22 Gennaio 2019

ROMA. Approdano altri due film italiani nella sezione Panorama del Festival di Berlino (7-17 febbraio) ed entrambi nel segno del femminile. Si tratta di Normal di Adele Tulli e Il corpo della sposa...

ROMA. Approdano altri due film italiani nella sezione Panorama del Festival di Berlino (7-17 febbraio) ed entrambi nel segno del femminile. Si tratta di Normal di Adele Tulli e Il corpo della sposa (Flesh out) esordio al lungometraggio di Michela Occhipinti (Lettere dal deserto).
Normal – il nuovo film documentario di Adele Tulli (classe 1982) prodotto da FilmAffair in coproduzione con due storiche realtà della memoria e dello sguardo collettivo come Aamod e Istituto Luce Cinecittà – è un viaggio nelle norme, negli stereotipi e nelle convenzioni di genere nell'Italia di oggi. Un cammino lungo quei confini che chiamiamo maschile e femminile. Quali sono i rituali, i desideri, i comportamenti legati al genere e alla sessualità? I gesti e i ruoli che spesso senza accorgercene condizionano le nostre identità? Normal è un viaggio tra queste dinamiche di genere nell'Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana dal forte impatto visivo, dall'infanzia all'età adulta. Un caleidoscopio di situazioni di volta in volta curiose, tenere, grottesche, misteriose, legate dal racconto di quella che siamo soliti chiamare normalità, mostrata però da angoli e visuali spiazzanti. «Nei miei film precedenti», spiega Tulli, « ho lavorato su temi relativi al genere e alla sessualità sempre scegliendo protagonisti che riflettessero il punto di vista di chi si colloca ai margini delle convenzioni sociali dominanti. In questo lavoro volevo sperimentare un cambio di prospettiva, concentrandomi proprio su ciò che viene considerato convenzionale, normativo, normale. L'idea è di creare degli accostamenti che riescano a provocare un senso di straniamento e di sorpresa davanti allo spettacolo della “normalissima” realtà di tutti i giorni».
Sempre nella sezione Panorama arriva poi Il corpo della sposa. Il film racconta la storia di una donna nella Mauritania di oggi, Verida, a cui la cultura locale impone di aumentare di peso per rendersi più desiderabile agli occhi degli uomini.
Per fare questo la tradizione impone alle donne in cerca di marito di mangiare eccessivamente, anche a costo di adottare tecniche di alimentazione forzata come il gavage, l’alimentazione tramite sondino gastrico usata per nutrire le oche nella produzione del foie gras. Mentre il matrimonio si avvicina a grandi passi, pasto dopo pasto, Verida mette in discussione tutto ciò che ha sempre dato per scontato: i suoi cari, il suo modo di vivere e – non ultimo – il suo stesso corpo. (f.g.)
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