L’Italian & Swiss Jazz Festival ospita il sassofonista Venditti

26 Giugno 2022

LUCO DEI MARSI. Sarà la terra elvetica a segnare una nuova, preziosa, tappa nella scintillante storia artistica di Venanzio Venditti, sassofonista/composer di origini luchesi che oggi sarà a Dornach,...

LUCO DEI MARSI. Sarà la terra elvetica a segnare una nuova, preziosa, tappa nella scintillante storia artistica di Venanzio Venditti, sassofonista/composer di origini luchesi che oggi sarà a Dornach, Basilea, special guest nell’Italian&Swiss Jazz Festival dove, grazie alla concessione del Museo del Sassofono di Fiumicino, potrà esibirsi suonando il sax tenore Selmer Mark VI Varitone appartenuto a Sonny Rollins, tra i più importanti capiscuola dell’hard bop e tuttora, insieme a John Coltrane, punto apicale del jazz e del sassofono tenore di tutti i tempi. Il musicista Venditti vanta un percorso artistico di ampio respiro internazionale, costellato di innumerevoli collaborazioni e concerti in Italia, Europa, Nord Africa e Stati Uniti, e una cifra stilistica inconfondibile. Elementi per i quali il direttore artistico dell’Italian&Swiss Jazz Festival, il maestro Ugo Viola, ha voluto fortemente la partecipazione dell’artista, che si cimenterà in un repertorio imperniato in particolare su due forme stilistiche, Hard bop e del Cool Jazz, espressione di infaticabile ricerca creativa e di profonda conoscenza armonica, melodica e ritmica. Una scelta non casuale, quella di annoverare il sassofonista marsicano tra gli ospiti speciali della rassegna, come ha rimarcato il maestro Viola, con la certezza che l’artista, forte di applauditissime conoscenze stilistiche e preziose esperienze di caratura internazionale, «saprà farà rivivere il sound graffiante, accattivante e inconfondibile del maestro dell'hard bop, Sonny Rollins». Oggi, dalle 16, Venditti sarà alla ribalta dello Sportanlage Gigersloch di Dornach, special guest con Attilio Berni, al sax, e tre giovani musicisti di origine italiana, residenti in Svizzera: Yuri Storione, piano; Alfio Laini, batteria; Gianni Narduzzi, contrabbasso. Filo conduttore del festival “Le origini italiane del jazz”